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Combi Donne: Goggia al comando

Quando è uscita dall’ultimo salto con la direzione completamente sbagliata, commettendo lo stesso errore delle prove e del superG, è sembrato che non potesse più correggere la traiettoria, invece affidandosi alla sua incredibile sensibilità è riuscita a prendere la porta e a tagliare il traguardo col miglior tempo. Sofia Goggia, fino a quel punto, è stata assolutamente perfetta e senza quella macchia il suo vantaggio su Ilka Stuhec sarebbe stato di mezzo secondo. Invece il gap tra le due è di soli 12/100. 43 invece i  centesimi rispetto a Lara Gut, terza classificata al termine di una discesa non interpretata proprio al massimo. C’è da dire che la partenza è stata abbassata allo start del superG per cui è mancata la prima parte di scorrevolezza dove sappiamo che le nostre non brillano particolarmente. La difficoltà maggiore oggi l’ha creata la visibilità, ridotta davvero al limite, ma solo dal pettorale 14 in poi. Una differenza netta che giustifica i ritardi di alcune atlete, vedi Vonn, vedi Scheyer vedi Brignone. Niente nebbia ma luce totalmente piatta, quellla che non ti fa capire dove finisce la neve e dove inizia il cielo. Lindsey Vonn tutto sommato è messa bene: sesta a +85/100, Michelle Gisin ancora meglio: 4a a + 57. Ma le favorite sembrano essere altre: su tutte Wendy Holdener autrice di un’ottima discesa che ha chiuso al settimo posto con un ritardo di appena 94/100. Anche la francese Anne-Sophie Barthet è messa molto bene: ottava a +1″22. La slalomista austriaca Michaela Kirchgasser non si tirerà indietro perché la medaglia è alla sua portata considerando che il gap rispetto a Goggia è di appena 1″33.
Le altre Azzurre:
Elena Curtoni ha commesso qualche errore di troppo e il suo risultato finale non è molto confortante: +1″32, tre decimi più veloce di Federica Brignone (+1″61) ma l’atleta di la Salle è decisamente più brava tra i rapid gates. La nostra Marta Bassino ha rimediato un ritardo molto alto, superiore ai tre secondi per cui per lei nessuna possibilità di medaglia.

Nell’unica combinata effettuata in Coppa (Val d’Isère), la vittoria fu di Ilka Stuhec davanti a Michelle Gisin e alla nostra Sofia Goggia, con Wendy Holdner quarta, appena davanti alla Kirchgasser e con Federica Brignone sesta

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 6 GOGGIA Sofia

ITA

1:16.90
2 1 STUHEC Ilka

SLO

1:17.02 +0.12
3 9 GUT Lara

SUI

1:17.33 +0.43
4 13 GISIN Michelle

SUI

1:17.47 +0.57
5 4 ROSS Laurenne

USA

1:17.57 +0.67
6 19 VONN Lindsey

USA

1:17.75 +0.85
7 7 HOLDENER Wendy

SUI

1:17.84 +0.94
8 11 BARTHET Anne-Sophie

FRA

1:18.12 +1.22
9 12 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:18.22 +1.32
9 10 CURTONI Elena

ITA

1:18.22 +1.32
11 3 KIRCHGASSER Michaela

AUT

1:18.23 +1.33
12 2 FERK Marusa

SLO

1:18.31 +1.41
13 15 FEIERABEND Denise

SUI

1:18.38 +1.48
14 16 SCHEYER Christine

AUT

1:18.45 +1.55
15 17 BRIGNONE Federica

ITA

1:18.51 +1.61
16 5 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:18.61 +1.71
17 43 GRENIER Valerie

CAN

1:18.82 +1.92
18 18 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

1:18.91 +2.01
19 20 MIRADOLI Romane

FRA

1:19.11 +2.21
20 14 HAASER Ricarda

AUT

1:19.17 +2.27
21 31 HOERNBLAD Lisa

SWE

1:19.37 +2.47
22 29 COOK Stacey

USA

1:19.38 +2.48
23 30 LEDECKA Ester

CZE

1:19.45 +2.55
24 24 TVIBERG Maria Therese

NOR

1:19.48 +2.58
25 21 BASSINO Marta

ITA

1:19.92 +3.02
26 41 LYSDAHL Kristin

NOR

1:19.96 +3.06
27 32 WEIDLE Kira

GER

1:20.01 +3.11
28 36 TOMMY Mikaela

CAN

1:20.38 +3.48
29 28 CRAWFORD Candace

CAN

1:20.42 +3.52
29 22 BUCIK Ana

SLO

1:20.42 +3.52
31 33 PROKOPYEVA Aleksandra

RUS

1:20.50 +3.60
32 35 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

1:20.54 +3.64
33 38 POPOVIC Leona

CRO

1:20.62 +3.72
34 26 PAULATHOVA Katerina

CZE

1:20.72 +3.82
35 23 IGNJATOVIC Nevena

SRB

1:21.23 +4.33
36 27 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

1:21.62 +4.72
37 40 BARAHONA Noelle

CHI

1:21.96 +5.06
38 37 KLICNAROVA Pavla

CZE

1:22.52 +5.62
39 42 SCHLEPER Sarah

MEX

1:23.94 +7.04
39 JOHNSON Breezy

USA

DNS
8 WEIRATHER Tina

LIE

DNS
34 COLETTI Alexandra

MON

DNF
25 RIIS-JOHANNESSEN Kristina

NOR

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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