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Combinata maschile, Giovanni Franzoni è spettacolare, ora tocca a Vinatzer

Giovanni Franzoni spettacolare. Sulla Stelvio il discesista azzurro firma una prova di forza assoluta e porta l’Italia al comando della discesa della combinata a squadre, costruendo un vantaggio reale in vista dello slalom delle 14.00.

In coppia con Alex Vinatzer, Franzoni chiude in 1:51.80, miglior tempo di giornata. È una discesa piena, aggressiva, senza punti morti: velocità nella parte alta, traiettorie tese nel tratto centrale e un finale devastante, dove scorre più di tutti e fa la differenza vera. Il margine sugli inseguitori è di 17 centesimi, ma il peso specifico del tempo è molto più alto del numero.

Alle spalle degli azzurri si inserisce la Svizzera con Franjo von Allmen e Daniel Yule, secondi in 1:51.97. Von Allmen costruisce una prova solida e continua, molto efficace nella parte centrale della pista, lasciando a Yule una base concreta e pienamente giocabile per lo slalom.

Terza posizione per l’altra coppia elvetica composta da Marco Odermatt e Loïc Meillard, staccata di 28 centesimi. Odermatt spinge come in un superG, ma nel confronto diretto paga qualcosa nel finale rispetto a Franzoni. Il distacco resta contenuto e mantiene Meillard pienamente in corsa.

Subito dietro, a +0.42, la Svizzera di Franjo von Allmen / Tanguy Nef, quindi l’Italia con Dominik Paris / Tommaso Sala a +0.59.

Subito oltre l’Italia 2, la Francia con Nils Allègre e Clément Noël scivola a +0.91. Allègre limita i danni sulla Stelvio, senza errori evidenti, ma il distacco inizia a farsi selettivo. Noël resta un fattore, ma lo slalom dovrà essere di quelli pesanti per rientrare davvero nella corsa alle medaglie.

A +1.25 l’Austria di Vincent Kriechmayr e Manuel Feller: Kriechmayr non riesce a costruire il margine che servirebbe, lasciando Feller con un distacco che impone una rimonta aggressiva, senza margine di gestione.

Seguono, appaiate a +1.27, altre due formazioni austriache: Raphael Haaser / Michael Matt e Daniel Hemetsberger / Marco Schwarz. Distacchi simili, ma prospettive diverse: Matt e Schwarz hanno lo slalom per provarci, ma il ritardo è ormai strutturale.

A +1.30 si inseriscono Johannes Strolz Babinsky e Fabian Gstrein, quindi la Germania con Josef Ferstl Jocher e Linus Strasser a +1.33, chiamata a una rimonta complessa ma non impossibile se lo slalom diventerà selettivo.

Più indietro l’Italia 3 di Mattia Casse e Filippo Saccardi a +1.46, mentre esce di scena l’Italia 4: Schieder/Kastlunger che non completa la discesa, per fortuna senza conseguenze.

Il quadro è definito: Italia davanti con Franzoni, Svizzera padrona del centro classifica con Monney/Yule, Odermatt/Meillard e von Allmen/Nef, Austria costretta ad attaccare, Francia e Germania appese a uno slalom senza rete. Alle 14.00 non sarà gestione: sarà scelta, rischio, pressione. E i conti, quelli veri, iniziano adesso.

la classifica della discesa della combinata

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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