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Continuerà ai quarti la “favola” delle Azzurre dell’Hockey che battono il Giappone!

L’Italia batte il Giappone 3-2 e vola ai quarti di finale. A Rho Fiera, le azzurre costruiscono una vittoria di nervi e precisione, giocata sui dettagli e difesa fino all’ultimo secondo contro una squadra più accreditata alla vigilia.

La partita si apre con il Giappone subito aggressivo, capace di portare disco e ritmo. L’Italia assorbe, piega le ginocchia e resta in piedi grazie alle parate di Gabriella Durante, decisive già nel primo periodo quando la pressione nipponica è costante. Lo 0-0 regge fino al momento chiave: Matilde Fantin sblocca il match e, poco dopo, firma anche il 2-0 in power play, chiudendo il primo periodo con un doppio colpo che cambia l’inerzia.

Nel secondo tempo il Giappone reagisce. Dopo un power play difeso con ordine dalle azzurre, arriva il 2-1 di Ukita all’uscita da un ingaggio. La partita si accende. L’Italia risponde con maggiore intensità nella seconda metà della frazione, ma deve soffrire una penalità nel finale. Ancora Durante, ancora interventi pesanti: si va al secondo intervallo avanti di uno.

Il terzo periodo si apre con l’episodio che sembra chiudere i conti. Della Rovere approfitta di un errore della difesa giapponese e firma il 3-1. L’Italia avrebbe anche l’occasione di allungare ancora, sfiorando il quarto gol in più di una situazione. Il Giappone, però, non esce mai dalla partita: un lungo check video convalida il 3-2 di Shiga a sei minuti dalla fine. È l’ultimo assalto.

Negli ultimi minuti le azzurre serrano le linee, gestiscono i cambi e respingono anche l’ultimo power play nipponico. Quando la sirena suona, il risultato è definitivo: Italia 3, Giappone 2.

Un successo che vale i quarti di finale, contro una nazionale che arrivava da Pechino 2022 sesta e settima nel ranking mondiale, mentre l’Italia partiva più indietro. Per le azzurre, è una vittoria che pesa come una medaglia: per solidità, per carattere, per come è stata costruita minuto dopo minuto

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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