L’Italia batte il Giappone 3-2 e vola ai quarti di finale. A Rho Fiera, le azzurre costruiscono una vittoria di nervi e precisione, giocata sui dettagli e difesa fino all’ultimo secondo contro una squadra più accreditata alla vigilia.
La partita si apre con il Giappone subito aggressivo, capace di portare disco e ritmo. L’Italia assorbe, piega le ginocchia e resta in piedi grazie alle parate di Gabriella Durante, decisive già nel primo periodo quando la pressione nipponica è costante. Lo 0-0 regge fino al momento chiave: Matilde Fantin sblocca il match e, poco dopo, firma anche il 2-0 in power play, chiudendo il primo periodo con un doppio colpo che cambia l’inerzia.
Nel secondo tempo il Giappone reagisce. Dopo un power play difeso con ordine dalle azzurre, arriva il 2-1 di Ukita all’uscita da un ingaggio. La partita si accende. L’Italia risponde con maggiore intensità nella seconda metà della frazione, ma deve soffrire una penalità nel finale. Ancora Durante, ancora interventi pesanti: si va al secondo intervallo avanti di uno.
Il terzo periodo si apre con l’episodio che sembra chiudere i conti. Della Rovere approfitta di un errore della difesa giapponese e firma il 3-1. L’Italia avrebbe anche l’occasione di allungare ancora, sfiorando il quarto gol in più di una situazione. Il Giappone, però, non esce mai dalla partita: un lungo check video convalida il 3-2 di Shiga a sei minuti dalla fine. È l’ultimo assalto.
Negli ultimi minuti le azzurre serrano le linee, gestiscono i cambi e respingono anche l’ultimo power play nipponico. Quando la sirena suona, il risultato è definitivo: Italia 3, Giappone 2.
Un successo che vale i quarti di finale, contro una nazionale che arrivava da Pechino 2022 sesta e settima nel ranking mondiale, mentre l’Italia partiva più indietro. Per le azzurre, è una vittoria che pesa come una medaglia: per solidità, per carattere, per come è stata costruita minuto dopo minuto






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