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Coppa Europa: le Azzurrine ancora a segno Pomarè e Mathiou sul podio del 2° Gs a Oberjoch

A Oberjoch il secondo e conclusivo gigante femminile di Coppa Europa si chiude con due azzurre sul podio. Ambra Pomarè è seconda, Sophie Mathiou terza, al termine di una gara risolta nella seconda manche e decisa su distacchi minimi.

La vittoria va alla svedese Sophie Nyberg, che ribalta la classifica risalendo dalla terza posizione di metà gara. Nyberg firma una seconda manche molto efficace e chiude in 1’45”81, precedendo Pomarè di 4 centesimi. L’azzurra, leader dopo la prima discesa, paga qualcosa nella parte conclusiva ma resta pienamente dentro la gara fino all’ultimo intermedio.

Il podio è completato da Mathiou, che chiude a 0”15 dalla vincitrice dopo aver recuperato due posizioni nella seconda manche. Una prova solida, costruita soprattutto sulla continuità, che le consente di salire nuovamente sul podio continentale.

Subito dietro, Ilaria Ghisalberti è quinta a 0”56, anche lei in crescita nella seconda frazione. Alice Pazzaglia, dopo una prima manche da protagonista, cede terreno nella seconda ma porta a casa una settima posizione a 1”21, risultato comunque prezioso per le classifiche.

Buona rimonta anche per Giulia Valleriani, che chiude dodicesima a 1”86 recuperando 14 posizioni dopo una prima discesa complicata. Più indietro Carole Agnelli, 17ª a 2”28, e Annette Belfrond, 24ª a 3”09. Fuori nella seconda manche Laura Steinmair e Tatum Bieler.

Il risultato di Oberjoch ha effetti anche sulle classifiche di Coppa Europa. Mathiou sale al comando della graduatoria di specialità con 374 punti, seguita a 11 lunghezze dalla svizzera Dania Allenbach; terza Pomarè con 344. In classifica generale resta al comando Pazzaglia con 656 punti, davanti a Sara Allemand (527) e alla svizzera Stefanie Grob (491).

A Oberjoch l’Italia chiude la tappa con risposte concrete: due podi, progressioni nella seconda manche e classifiche che restano apertissime.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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