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Corsa in salita: a Hofer la Marmolada Super Vertical

Uno spettacolo verticale. Tra roccia e ghiaccio, mulattiere e panorami infiniti. Il 3° Marmolada Super Vertical ha incoronato Henry Hofer, trentottenne altoatesino di Sarentino, specialista delle corse in salita. Hofer ha percorso i 6 km di gara, con dislivello di 1500 metri, in 1h05’02”, precedendo Daniele Felicetti (1h06’42”) e Filippo Beccari (1h09’27”). Tra le donne, arrivo a braccetto per Francesca Scribani (che sette giorni prima aveva dominato il Marmolada Historic Trail) e Linda Menardi. Le due portacolori dell’Atletica Cortina hanno chiuso in 1h26’50”, staccando di circa 9 minuti Monica Sartogo (1h35’48”). Un centinaio gli atleti schieratisi sulla linea di partenza ai 1700 metri di quota di Tabià Palazza, a Malga Ciapela, nel Comune di Rocca Pietore (Belluno). Da lì, il Marmolada Super Vertical ha proposto una salita continua sino ai 3.265 metri di Punta Rocca, dove gli atleti sono giunti con i ramponcini ai piedi, necessari per non scivolare sulla neve ghiacciata che ha incorniciato la seconda parte di gara. In cima alla Marmolada, dopo un’autentica sfida alla forza di gravità, la terrazza panoramica di Punta Rocca ha offerto una vista mozzafiato, a 360° gradi, sulle Dolomiti. Tanti applausi per Hofer e per l’accoppiata in rosa Scribani-Menardi. Ma tanti applausi anche per tutti coloro che sono arrivati alle spalle degli atleti più veloci. C’è stato chi, per partecipare al Marmolada Super Vertical, è partito da Liguria e Lombardia. E chi ha affrontato la parete nord della Regina delle Dolomiti senza guardare la carta d’identità: come il bellunese Pierluigi Bianchi, classe 1949, giunto al traguardo in poco più di un’ora e mezza. La manifestazione è stata organizzata da Marmolada Sport Events, in collaborazione con la società Marmolada S.r.l. che gestisce gli impianti di risalita che da Malga Ciapela portano a Punta Rocca. CLASSIFICHE. UOMINI: 1. Henry Hofer (L.F. Sarntal Raiffeisen) 1h05’02”, 2. Daniele Felicetti (Dynafit) 1h06’42”, 3. Filippo Beccari (Team La Sportiva) 1h09’27”, 4. Marc Hochstaffl (Karpos) 1h10’20”, 5. Erwin Stuefer (L.F. Sarntal Raiffeisen) 1h11’24”, 6. Piergiorgio Crepaz (Team Vertical Col di Lana) 1h12’30”, 7. Igor Palla (Team Vertical Col di Lana) 1h16’48”, 8. Ernesto Zanettin 1h17’36”, 9. Luca Vignazia (Gs Quantin) 1h17’54”, 10. Davide Oliviero (Assindustria Sport Padova) 1h18’13”, 14. Andrea Osele (Sportclub Meran) 1h19’21” (1° over 55), 38. Pierluigi Bianchi (Sci Club Cibiana) 1h35’50” (1° over 65). DONNE: 1. Francesca Scribani (Atl. Cortina) e Linda Menardi (Atl. Cortina) 1h26’50”, 3. Monica Sartogo (Us Aldo Moro) 1h35’48”, 4. Raffaella Cian 1h36’49”, 5. Maria Corradini (Atl. Val di Cembra) 1h45’03” (1^ over 55), 6. Anna Sbalchiero (Fai Zanè Runners Team) 1h49’35”, 7. Barbara Testa (Giudicarie Esteriori) 1h50’37”, 8. Denissa Pasin (Fai Zanè Runners Team) 2h06’18”, 9. Blanka Milfait (Campeggio La Marmolada) 2h26’37”, 10. Marta Da Pra (Gs Run for Mike) 3h04’48”.

Foto MICHELE BUGANA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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