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Crans, Sofia: “Sto sciando bene”, Lolli: “Quel dosso…”, Roberta: “Me la vivo”

Le parole delle Azzurre al termine del superG di Crans Montana che ha vistom prevalere la 21enne elvetica Malorie Blanc davanti a Sofia Goggia e a Breezy Johnson. Ma quanti rimpianti per Laura Pirovano e per quei 6 centesimi che tolgono il primo podio in carriera a Roberta Melesi.

Sofia Goggia

(seconda al traguardo, podio e punti importanti in superG)
«Dalla mia performance sono molto contenta. Non è stato semplice venire qui a Crans-Montana a gareggiare con quello che è successo, e il pensiero di quella tragedia è stato costante. Penso di aver messo in campo un’ottima versione di me, all’attacco, libera di testa. Ho sbagliato una curva, ho mancato completamente il piede sinistro, ma sentivo che la velocità c’era. Sono molto contenta di arrivare a Cortina in questa forma. Sto bene, sto sciando bene.»

Laura Pirovano

(uscita alla penultima porta mentre era in testa con margine ampio)
«Ovviamente mi dispiace per oggi, ho appena finito di piangere, probabilmente a breve ricomincio Mi dispiace proprio a livello di squadra, perché vedo Sofia seconda lì, Roby quarta tanto così dal podio, io tanto così dal traguardo. Purtroppo ho sbagliato. Ho preso il dosso e mi ha fatto andare lunga. E sinceramente non me la sono sentita di rischiare a stare dentro.

Roberta Melesi

(quarta per 6 centesimi, miglior risultato in carriera)
«Purtroppo, le gare non sono finite finché non è davvero arrivata l’ultima. Ovviamente mi dispiace, però prendo il buono. Sicuramente manca quel briciolo in più. Continuo a mettere un mattoncino dopo l’altro. Me la vivo, me la godo.»

Federica Brignone

Il ritorno in una gara veloce, 18esima a + 1″26
«No, non posso certo dire di essere soddisfatta. Ho sbagliato troppo, specie in alto dove ho peso molto. Il vero problema però è il tempo. ne è rimasto davvero poco alla gara olimpica e spero di recuperare il piò possibile

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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