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Curling, Constantin e Mosaner battono gli Usa che riaffronteranno per un posto in finale!

L’Italia batte gli Stati Uniti 7-6 e chiude il girone di curling doppio misto con una vittoria che pesa, maturata stone dopo stone e costruita nei momenti chiave. Stefania Constantini e Amos Mosaner superano la coppia americana Cory Thiesse e Korey Dropkin e si garantiscono il secondo posto finale, tornando ad affrontare gli USA in semifinale, poche ore dopo, in una sfida che vale l’accesso alla finale .

La partita si apre su binari equilibrati. Nei primi end le due coppie si studiano, con scambi di punti e grande attenzione tattica. Dopo il vantaggio iniziale degli Stati Uniti, l’Italia risponde e al terzo end trova una mano rubata: gli americani provano la bocciata, ma la stone azzurra resta la più vicina al bottone e vale il 2-1

Il quarto end riporta il match in parità. Cory Thiesse risponde a un tiro preciso di Constantini e, con una bocciata difensiva, evita che l’Italia possa allungare ulteriormente: il punteggio dice 2-2 e la partita resta apertissima

La svolta arriva nel quinto end. Stefania Constantini disegna il colpo della giornata: una bocciata perfetta spazza via tre stone americane, aprendo il cerchio e permettendo agli azzurri di mettere a segno quattro punti in una sola mano. L’Italia scappa sul 6-2, indirizzando la gara con decisione

Gli Stati Uniti non si arrendono. Nel settimo end sfruttano il power play, trovano due punti e accorciano sul 6-4, con Korey Dropkin che prova a trascinare il pubblico americano presente a Cortina

La pressione sale e l’inerzia sembra cambiare.

Nel penultimo end arrivano gli errori che rimettono tutto in discussione: un tiro complicato sbagliato da Constantini e una sbavatura di Mosaner consentono agli USA di pareggiare. Si entra così nell’ultimo end sul 6-6, con l’Italia che mantiene però un vantaggio fondamentale: power play e ultima stone

È qui che emerge la solidità della coppia azzurra. Senza forzare, Constantini e Mosaner gestiscono le ultime traiettorie, costruiscono la mano e piazzano il punto decisivo. Il 7-6 finale certifica la vittoria italiana e chiude il girone con un successo pesantissimo.

Con questo risultato l’Italia termina seconda, alle spalle della Gran Bretagna, e ritrova subito gli Stati Uniti, terzi classificati, in semifinale. Stesso avversario, posta molto più alta: stavolta in palio non ci sono più i punti del girone, ma un posto in finale. Nell’altra semifinale la Gran Bretgana, prima nel girone, affronterà la Svezia che ha chiuso al quarto posto

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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