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Curling, sfuma la finale per Mosaner e Constantini. Ora la Gran Bretagna per il bronzo

L’Italia si ferma a un passo dalla finale nel curling doppio misto: la semifinale olimpica contro gli Stati Uniti si chiude 9–8 per gli americani, al termine di una partita tiratissima, giocata sul filo delle scelte e dei millimetri.

La coppia azzurra Stefania Constantini / Amos Mosaner parte forte. Nel primo end l’Italia sfrutta subito il vantaggio dell’ultima stone: la bocciata di Mosaner apre la casa, Constantini chiude con precisione e il 2–0 iniziale è il miglior modo possibile per entrare in partita.

Nel secondo end arriva la risposta degli Stati Uniti, che con il martello pareggiano 2–2. Il match prende ritmo e sale di difficoltà. Nel terzo e soprattutto nel quarto end gli USA trovano il primo vero colpo pesante: una giocata finale da tre punti ribalta l’inerzia e porta gli americani avanti 5–4.

L’Italia non si scompone. Nel quinto end, con una traiettoria di altissimo livello, Constantini limita i danni e riporta la sfida in equilibrio 5–5, sfruttando al meglio il martello e neutralizzando due stone gialle già piazzate in casa.

Il sesto end è però decisivo per l’economia del match: gli Stati Uniti tornano a colpire con il martello, il lancio di Cory Thiesse è perfetto e regala due punti che valgono il nuovo sorpasso, 7–5.

Quando la partita sembra scivolare via, l’Italia tira fuori il colpo più spettacolare della semifinale. Nel settimo end, sfruttando il power play, Constantini piazza una bocciata finale chirurgica che elimina la stone gialla decisiva e consegna agli azzurri tre punti: 8–7 Italia, con tutto che si decide nell’ultimo end e con gli Stati Uniti a disporre del martello finale.

Nell’ottavo end gli americani gestiscono al meglio il vantaggio dell’ultima stone, costruiscono la casa con pazienza e trovano il punto del 9–8 che spegne il sogno azzurro.

Finisce così una semifinale di altissimo livello, giocata senza errori grossolani e decisa dalle scelte nei momenti chiave. L’Italia esce sconfitta, ma ancora una volta protagonista: contro gli Stati Uniti , che avevamo battuto questa mattina nell’ultima partita dei gironi, serviva poco per cambiare il finale, ed è proprio questo a rendere la sconfitta ancora più amara. Ora resta la finale per il bronzo, con una coppia azzurra che ha dimostrato, anche stasera, di essere pienamente all’altezza del palcoscenico olimpico.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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