L’Italia conquista la staffetta mista di Nové Město, al termine di una gara intensa e tattica, risolta nell’ultima frazione da un Tommaso Giacomel dominante sugli sci e solido al tiro. Alle spalle del quartetto azzurro chiudono Francia e Repubblica Ceca, con i padroni di casa capaci di resistere nel finale alla rimonta degli Stati Uniti.
La gara, disputata sabato 24 gennaio, arriva dopo una vigilia movimentata: prima della partenza viene infatti confermata la squalifica della Germania nella Single Mixed per un’irregolarità commessa da Fichtner in uscita dalla piazzola, con la carabina non sistemata correttamente. La decisione consegna così la vittoria alla Finlandia, ma sposta subito l’attenzione sulla prova olimpica per eccellenza, la staffetta mista.
Wierer fatica, l’Italia resta in corsa
Il quartetto italiano si presenta al via in formazione titolare, unico tra le grandi nazioni a schierare la squadra al completo, e parte inevitabilmente con i gradi di favorita. Il lancio di Dorothea Wierer risulta però complesso: l’azzurra utilizza cinque ricariche (0+5), due a terra e tre in piedi, e conclude la frazione con 27 secondi di ritardo sull’austriaca Gandler (0+0) e sulla francese Michelon (0+3).
Alle loro spalle restano agganciate Svezia con Skottheim (0+0) e Svizzera con Häcki (0+2), mentre l’Italia si muove in un gruppo compatto che comprende anche Polonia, Finlandia e Slovenia. Avvio invece da dimenticare per la Germania, con Weidel (1+4) già a quasi un minuto.
Vittozzi limita i danni, Francia avanti a metà gara
In seconda frazione la Francia accelera. Justine Braisaz (0+1) prende il comando con autorità, mentre Lisa Vittozzi (0+3) prova a ricucire il distacco con un buon ritmo nei primi due giri. Al poligono in piedi, però, l’azzurra è costretta a utilizzare tre ricariche e l’Italia si presenta a metà gara con 27 secondi di ritardo.
Dietro agli azzurri restano in scia Svizzera con Aita Gasparin (0+0) e Austria con Juppe (0+2). Più lontane Repubblica Ceca e Svezia, mentre la Germania scivola oltre il minuto e la Norvegia, con Tandrevold (2+3), sprofonda a due minuti.
Hofer rilancia l’Italia
La terza frazione segna il momento della svolta. Oscar Lombardot (0+0) mantiene la testa per la Francia, ma Lukas Hofer (0+1) interpreta la prova con grande efficacia sugli sci, risultando tra i più veloci in pista. Giro dopo giro l’altoatesino riduce il distacco, portando l’Italia a ridosso della Francia in vista dell’ultima frazione.
Alle loro spalle si muove con regolarità la Svezia di Brandt (0+0), mentre restano ancora in gioco Repubblica Ceca e Stati Uniti.
All’ultimo cambio la situazione è chiara: Francia avanti di 15 secondi sull’Italia, Svezia a 34, Stati Uniti e Repubblica Ceca attorno ai 45 secondi.
Giacomel decide la gara
L’ultimo atto porta la firma di Tommaso Giacomel. L’azzurro parte all’inseguimento di Quentin Fillon Maillet e, già nel primo giro, porta il distacco sotto gli otto secondi. Al primo poligono Giacomel utilizza una sola ricarica, mentre il francese sbaglia due volte: l’italiano esce in testa con quattro secondi di margine.
Sugli sci il sorpasso diventa allungo. Il vantaggio cresce rapidamente fino a 18 secondi, poi il secondo poligono completa l’opera: tiro in piedi impeccabile per Giacomel, che vola verso una vittoria che mancava all’Italia dal 30 novembre 2019 a Östersund. Fillon Maillet, costretto a una ricarica, deve accontentarsi della seconda posizione.
Alle loro spalle si accende la lotta per il podio, con la Repubblica Ceca che, sospinta dal pubblico di casa, resiste al ritorno degli Stati Uniti.
Classifica finale
Sul traguardo l’Italia chiude prima con 24.7 secondi di vantaggio sulla Francia e 57.2 sulla Repubblica Ceca.
Quarto posto per gli Stati Uniti a 59.5, sesta la Svezia a 1’20”9.
Una vittoria costruita con pazienza e lucidità, cresciuta frazione dopo frazione e risolta con autorità nell’ultimo giro. A Nové Město l’Italia torna sul gradino più alto della staffetta mista, confermando solidità di squadra e profondità di valori.






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