A volte bastano tre centesimi per cambiare una storia. Non solo una gara, ma un’idea intera di ciò che è possibile. Sulle nevi di Pila, tra centinaia di giovani atleti della categoria Ragazzi provenienti da tutta Italia, quel margine minuscolo ha consegnato il titolo italiano di slalom gigante Ragazzi a Pasquale Greco. Classe 2012, Sci Club Napoli. Un dettaglio, sulla carta.
In realtà, qualcosa che non si era mai visto: un napoletano campione d’Italia nello sci alpino. Lo sappiamo, lo sci nnon regala niente nelle categorie giovanili e per Pasquale questo successo rimane solo il primo scalino di tantissimi altri se riuscirà a raggiungere la vetta, però questo è un altro segnale forte e chiaro che arriva dal sud. Il primo lo ha dato Giada D’Antonio che speriamo torni presto e ristabilita dall’infortunio. che le ha impedito di vivere le emozioni delle Olimpiadi. È evidente che nella Regione conosciuta nel mondo per una infinità di tante altre eccellenze, anche lo sci comincia a ritagliarsi un posticino.
Greco on è arrivato davanti a tutti subito. Dopo la prima manche era quarto, a un passo dal podio ma ancora fuori da tutto. Davanti, gli specialisti, quelli cresciuti tra montagne vere. Dietro, il rumore di chi rincorre. Poi la seconda discesa. Nessun colpo di scena plateale, nessun azzardo disperato. Solo una sciata piena, precisa, costruita curva dopo curva. Il secondo tempo assoluto, abbastanza per ribaltare la classifica. Abbastanza per prendersi tutto.

Davanti a lui fino a pochi minuti prima c’era Mattia Pedoja Maso, valdostano, padrone di casa, leader dopo la prima manche. Alla fine il distacco dice 3 centesimi. Una linea tirata meglio, una velocità portata più a lungo. Differenze minime, risultato enorme.
“Ha iniziato con noi e non se n’è mai andato”, ha raccontato l’allenatore Stefano Bosio. “È cresciuto così, senza salti, senza scorciatoie. Sempre presente, sempre dentro al lavoro”. E forse è proprio questo il punto. Non una giornata perfetta nata per caso, ma un percorso che ha trovato il suo momento. Nei giorni precedenti Greco era stato 13° in superG e 16° nello skicross: segnali, non ancora una firma. La firma è arrivata oggi.
Questo oro non è solo una vittoria individuale. Sposta qualcosa: nell’immaginario, nelle aspettative, nelle mappe mentali di uno sport che raramente guarda a Sud. A Pila si assegnano titoli. Ogni tanto, anche direzioni nuove.






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