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DH 2 Lake Louise: Nicole & Nicol

Non ci sono dubbi, quando una pista ti piace e riesci a trovare il massimo feeling, voli. E’ successo a Nicole Schmidhofer, prima iri, prima oggi. Splendida nei passaggi chiave della pista, sopratutto su quel curvone che ti butta giù e che richiede una strategia perfetta per essere domata. Nicole se l’è mangiata, così come tutta la pista. Una vittoria bis meritatissima perché nessuna è riouscita a sciare in quel modo. Cornelia Huetter ci ha provato e pur sciando in maniera opposto a ieri è tornata a sorridere sul podio. L’infortunio dello scorso anno è solo un lontano ricordo. Poi ancora Michelle Gisin che scende di un gradino ma riesce ugualmente a vedere le avversarie dall’alto. Brava, ha sciato proprio bene. C’è una splendida notizia anche in Casa Azzurra: abbiamo trovato un’ atleta che ha i numeri per prenotare il futuro. Si chiama Nicol Delago, 22 anni. Già ieri avevamo scritto che l’Italia punta su di lei per i prossimi anni. Oggi rettifichiamo: possiamo puntare su di lei fin da subito. Oggi ha lottato al pari delle vincitrici. Ha concluso al quinto posto concludendo a 73/100 da Schmidhofer, a 29/100 dalla piazza d’onore, a 26 dal terzo posto. E’ il suo migiore risultato in carriera, ma per come ha sciato (e non te lo inventi), il destino lo migliorerà presto. Non può che essere così, perché se sai sciare bene qui, sai sciare bene un po’ ovunque. Ha cambiato impostazione e posizione sugli sci. Riesce ad attaccare perché ce l’ha dentro. Fino all’anno scorso la tecnica non le consentiva di tirarla fuori. Oggi, anche se ha ulteriori margini di miglioramento, è proprio un’altra atleta.

Ski world Cup 2018-2019.Nadia Fanchini (ITA).
Lake Louise (CAN), 30 Novembre 2018.
Photo: Marco Trovati /Pentaphoto

Nadia Fanchini. L’azzurra se avesse messo la prima parte di ieri e la seconda di oggi avrebbe costruito un capolavoro. Oggi non è stata così efficace come ieri nei primi 40 secondi. Poi nel tratto che l’ha tradita ieri ha sollevato il piedino ed ha perso tantissimo, ma questa idea l’ha portata sana e salva al traguardo. Purtroppo per vincere serve la perfezione assoluta ed è vietato evitare di rischiare al massimo. Bello però vedera di nuovo con le migliori. Un settimo posto da mettere in bacheca e guardare in caso di malumori
Brava anche Mikaela Shiffrin. Brava specie nella prima parte, poi non è riuscita a sciare come si deve fare nelle curve lunghe e in contropendenza. Ma un quinto posto che vale molto per lei.
Federica Brignone non è andata oltre al 16esimo posto, ma è tanta roba. 1″80 di ritardo da una Schmidhofer così, è poco, ma a parte questo, ha migliorato nettamente la sciata rispetto a ieri. E questa è una buona musica in virtù del superG di domani, ma in generale per la discesa, dove sappiamo che ha bisogno di mettere un po’ di chilometri nelle gambe per essere sciolta e decisa.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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