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DH Bormio: Cyprien Sarrazin finalmente! Odermatt scappa, out Paris

Una gara l’aveva già vinta in Coppa del Mondo, il gigante parallelo di Badia nel 2016, ma conquistare il successo sulla Stelvio di Bormio è senz’altro un’altra cosa: il francese Cyprien Sarrazin vince la discesa più “terribile” e temuta dai velocisti, considerando che la Streif è la Streif, storia a sé. Non era mai salito nemmeno sul podio in discesa anche se lo aveva sfiorato in Val Gardena.

Una gara assolutamente perfetta che Marco Odermatt, per sua stessa ammissione, ha imitato quasi allo stesso modo. la differenza è di appena 9 centesimi: “Cyprien ha fatto qualcosa di eccezionale. L’ho fatta anche io, perché non ho mai sciato così bene come oggi e se mi ha battuto significa che ha costruito una vittoria in maniera stupenda”.

Gli avversarti più pericolosi non hanno concluso la gara: Dominik Paris, dopo essere stato davanti fino al secondo settore, ma con un ritardo di mezzo secondo dopo il terzo, è stato tradito da un appoggio mancato su uno dei numerosi dossetti presenti su una pista di puro ghiaccio. Una scivolata e nessun problema, si rialza e continua fino al traguardo.

Aleksander Aamdot Kilde, anche lui in ritardo, ha deciso di finirla a metà percorso, quando si p accorto di non riuscire di portare lo sci dove e come voleva lui. Chissà, forse un sassolino ha rovinato una lamina.

A quel punto, il canadese Alexander Cameron si è ritrovato sul terzo gradino del podio con un ritardo di + 1″23. Sembra tanto il distacco, ma solo lui è riuscito a stare sotto i due secondi dalla coppia di testa che ha fatto proprio un’altra gara.

Tra i pretendenti alla vittoria c’erano anche Vincent Kriechmayr e Mattia Casse. L’austriaco, vincitore del superG sulla Saslong, si è accomodato in quinta piazza a +2″07, mentre l’Azzurro è sesto a + 2″15: “Una gara difficile. Ogni tanto guardavo per terra per capire se gli sci erano ancora attaccati! Ho cercato di attaccare e nonostante qualche errorino abbia compromesso le linee migliori, ma ho sicuramente portato a casa una gara solida.

Ho ancora margine, ma tempo e occasioni per mettere a frutto la migliore sciata ce n’è. A cominciare dal superG di domani“.

Ci ha provato a sorpresa l’elvetico Justin Murisier a salire sul podio ma la sua grande gara si è fermata al quarto posto a +1″81

Da lodare la prova di Florian Schieder che conquista la 12esima piazza a +2″67, superato dallo slovena Hrobat e dall’elvetico Monney che si erano fatti vedere in prova. Nei venti anche Christof Innerhofer, 19esimo a +3″34. Distacchi elevato, certo ma ribadiamo che Sarrazin e Odermatt hanno avuto un passo completamente differente, facendo sbarellare i tempi di tutti!

Pietro Zazzi conferma l’amore per questa pista e ottiene il suo migliore risultato in carriera: un 17esimo posto che gli restituisce il morale dopo uno stentato avvio di stagione. Nei 30 anche Gugu Bosca, 29esimo, mentre Giovanni Franzoni è 33esimo appena davsnti a Nicolò Molteni è 33esimo

La classifica della discesa

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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