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DH Bormio: Paris conquista la Stelvio

Che dire, condizioni completamente diverse da quelle del 2012 quando vinse a pari merito con Hannes Reichlet e con Svindal alle sue spalle, ma lo spirito è immutato. Di fatto Dominik Paris non ha mai tolto gli occhi di dosso dalla vittoria che sentiva sua con la stessa forza che incontra quando si trova al cancelletto della Streif. La Stelvio se la sente sua e neve ghiacciata come in passato o neve soft come oggi le cose non cambiano. Se l’è giocata metro dopo metro con un Aksel Lund Svindal formidabile. Con quel senso di ricercare la velocità assolutamente unica. Non è ancora al top in curva il norvegese, ma queste condizioni di terreno le adora. Dominik sul salto di San Pietro ha intepretato il volo alla Innerhofer, con lo sci sinistro che prende il volo rispetto al destro ma l’atterraggio è perfetto. Anche lui non è mai stato impeccabile a livello di pulizia di azione, ma a queste velocità e a queste fatiche (la Stelvio è micidiale), quello che contà è la velocità. E Dominik ha meritato questa splendida vittoria che manacava all’Italia da un bel po’.

Al terzo posto l’altro norvegese Kjetil Jansrud, abbastanza stizzito per quei pochissimi centesimi che ancora una volta lo vedono dietro al suo amico-capitano Svindal. E’ stato comunque e come sempre, bravissimo, 17 i centesimi di svantaggio su Paris ma 14 sull’elvetico Beat Feuz, sufficienti per guadagnare il podio. Ci ha sperato fino alla fine anche Hannes Reichelt e con un terreno più duro forse ce l’avrebbe anche fatta, invece l’esperto austriaco ha chiuso quinto a +39/100, appena davanti a Matthias Mayer, mentre Max Franz si è fatto superare al settimo posto dal primo dei francesi, il solito Adrien Theaux.
Giornataccia per Peter Fill che non ha trovato, come dire, la curva! Una discesa nervosa e sempre a inseguire la velocità invece che produra. Più o meno sulla stessa falsa riga anche Christof Innerhofer che sperava in qualcosa di meglio. I due uomini jet hanno chiuso il 13esima e 14esima posizione.
Per Dominik Paris si tratta dell’ottava vittoria ottenuta in discesa più una in superG.
Non c’è stato alcun acuto dagli altri Azzurri: Emanuele Buzzi +2″89, Mattia Casse + 2″97, Matteo Marsaglia + 3″18, Werner Heel + 4″13.
Dopo la discesa di Matteo Marsaglia, numero 53, la gara è stata interrotta a lungo per la caduta rovinosa del francese Matthieu Bailet che ha sfondato le reti. E ‘ ripresa poi alle 15:15 con l’elvetico Ralph Weber, numero 50 ed è terminata alle 15:43, dunque dopo ben tre ore di gara!

Classifica finale discesa Bormio – 28 dicembre 2017

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 11 PARIS Dominik

ITA

1:56.95
2 7 SVINDAL Aksel Lund

NOR

1:56.99 +0.04
3 5 JANSRUD Kjetil

NOR

1:57.12 +0.17
4 9 FEUZ Beat

SUI

1:57.26 +0.31
5 19 REICHELT Hannes

AUT

1:57.34 +0.39
6 3 MAYER Matthias

AUT

1:57.56 +0.61
7 15 THEAUX Adrien

FRA

1:57.80 +0.85
8 1 FRANZ Max

AUT

1:57.83 +0.88
9 8 KUENG Patrick

SUI

1:57.98 +1.03
10 17 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

1:58.07 +1.12
10 6 OSBORNE-PARADIS Manuel

CAN

1:58.07 +1.12
12 2 DRESSEN Thomas

GER

1:58.11 +1.16
13 13 FILL Peter

ITA

1:58.24 +1.29
14 25 CAVIEZEL Mauro

SUI

1:58.26 +1.31
14 18 INNERHOFER Christof

ITA

1:58.26 +1.31
16 21 BENNETT Bryce

USA

1:58.29 +1.34
17 45 STRIEDINGER Otmar

AUT

1:58.63 +1.68
18 27 GOLDBERG Jared

USA

1:58.64 +1.69
19 36 GISIN Marc

SUI

1:58.78 +1.83
20 40 BARANDUN Gian Luca

SUI

1:58.82 +1.87
21 42 KRYENBUEHL Urs

SUI

1:58.94 +1.99
22 38 RAFFORT Nicolas

FRA

1:58.99 +2.04
23 14 CLAREY Johan

FRA

1:59.02 +2.07
24 46 MAPLE Wiley

USA

1:59.11 +2.16
25 30 ROGER Brice

FRA

1:59.14 +2.19
26 23 ROULIN Gilles

SUI

1:59.17 +2.22
26 20 BAUMANN Romed

AUT

1:59.17 +2.22
28 4 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:59.30 +2.35
29 12 KLINE Bostjan

SLO

1:59.37 +2.42
30 10 SANDER Andreas

GER

1:59.38 +2.43
31 37 SCHMID Manuel

GER

1:59.39 +2.44
32 31 CATER Martin

SLO

1:59.47 +2.52
33 28 WALDER Christian

AUT

1:59.51 +2.56
34 48 BIESEMEYER Thomas

USA

1:59.52 +2.57
35 24 MUZATON Maxence

FRA

1:59.64 +2.69
36 26 FERSTL Josef

GER

1:59.80 +2.85
37 43 BUZZI Emanuele

ITA

1:59.84 +2.89
38 39 CASSE Mattia

ITA

1:59.92 +2.97
39 34 GIEZENDANNER Blaise

FRA

1:59.93 +2.98
40 22 MANI Nils

SUI

1:59.96 +3.01
41 53 MARSAGLIA Matteo

ITA

2:00.13 +3.18
42 35 THOMPSON Broderick

CAN

2:00.20 +3.25
43 41 ROGENTIN Stefan

SUI

2:00.24 +3.29
44 61 COCHRAN-SIEGLE Ryan

USA

2:00.33 +3.38
45 50 WEBER Ralph

SUI

2:00.36 +3.41
46 33 BERTHOLD Frederic

AUT

2:00.68 +3.73
47 64 ALLEGRE Nils

FRA

2:00.72 +3.77
48 55 MONSEN Felix

SWE

2:00.73 +3.78
49 57 FAARUP Christoffer

DEN

2:00.82 +3.87
50 32 KOSI Klemen

SLO

2:00.92 +3.97
51 56 THOMSEN Benjamin

CAN

2:00.98 +4.03
52 52 HEEL Werner

ITA

2:01.08 +4.13
52 51 MORSE Sam

USA

2:01.08 +4.13
54 59 ROMAR Andreas

FIN

2:01.24 +4.29
55 60 SZWEBEL Florian

USA

2:01.25 +4.30
56 58 CAZZANIGA Davide

ITA

2:01.41 +4.46
57 44 ZRNCIC DIM Natko

CRO

2:01.84 +4.89
58 72 HOERL Christopher

MDA

2:01.98 +5.03
59 63 DUFFY Drew

USA

2:02.85 +5.90
60 67 SUGAI Ryo

JPN

2:03.16 +6.21
61 66 DEBELAK Tilen

SLO

2:03.64 +6.69
62 62 LAENGST Heiner

GER

2:04.55 +7.60
63 71 FOSS-SOLEVAAG Sebastian

NOR

2:04.74 +7.79
64 65 ZABYSTRAN Jan

CZE

2:05.65 +8.70
65 69 ACHIRILOAIE Ioan Valeriu

ROU

2:06.89 +9.94
66 70 DANILOCHKIN Yuri

BLR

2:08.22 +11.27
67 68 BABICKI Pawel

DQP

POL

2:33.42 +36.47
54 BAILET Matthieu

FRA

DNF
49 DUERAGER Markus

AUT

DNF
47 SCHWAIGER Dominik

GER

DNF
29 FAYED Guillermo

FRA

DNF
16 GANONG Travis

USA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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