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DH Cortina: Vonn sul podio della storia!

Quando Lindsey Vonn scia in questo modo diventa imbattibile. Sempre sopra lo sci, schiacciata giù, ma capace di accarezzare le curve senza esagerare con gli spigoli, con la pressione. Linee incandescenti dal punto di vista della pulizia e capacità di lasciar andare le pute verso il basso anche quando la curva non era perfetta. Vittoria numero 62 (32 discese, 20 superG, 3 giganti, 2 slalom, 5 supercombinate), Anne Marie Moser Proell raggiunta! E’ la quarta volta che l’americana vince la discesa cortinese e fa pari e patta con quelle colte in superG. Per un attimo ha tremato, perché l’austriaca Elisabeth Goergl le è stata davanti fino a tre quarti di gara, poi, dove prevaleva la scorrevolezza ha dissipato prima 2 dei 4 decimi che aveva accumulato nella prima parte, poi mezzo secondo da lì al traguardo, con un ritardo finale di 32/100. Il Tricolore comunque riesce a sventolare anche oggi: dopo lo straordinario successo di Elena Fanchini dell’altro ieri, è arrivato il terzo posto di Daniela Merighetti, 23/100 più veloce della compagna di squadra di Monte Campione, quarta, davanti a Tina Maze e a Dominique Gisin. Un risultato di team costruito ad arte dal cittì Alberto Ghezze, bravissimo stratega. Dada, settima venerdì, è risucita così ad allontanare il timore nato in prova, quando scivolò via con una gran botta al ginocchio. A completare la buona giornata italiana, lo zampino di Johanna Schnarf, settima a mezo secondo da Dada, ma poteva andare ancora meglio se Verena Stuffer, 24/100 più veloce di tutte dopo i primi 30 secondi di gara, avesse continuato a sciare con la medesima grinta. Invece ha ceduto probabilmete a livello mentale e si è tenuta ben lontana dalle migliori (15esima). Johanna, partita col numero due è invece rimasta a sorridere in postazione leader assieme a Dada fino alla discesa di Lindsey, grazie a una condotta di gara votata all’attacco, come è nelle sue corde. Ha realizzato comunque il miglior risultato di stagione. Nadia Fanchini ha fatto incece quello che ha potuto cogliendo il ventesimo posto, mentre Francesca Marsaglia, che non si accontenta mai e attacca sempre al massimo, non ha retto alla pressione di una curva troppo veloce ed è uscita. Stessa sorte per Elena Curtoni,
Una pista molto diversa quella di oggi, rispetto a quella di venerdì: La fitta nevicata di ieri ha restituito alla pista Olimpia una neve lenta e naturalmente poco compatta, pertanto, la scelta di linee precise si è rivelata l’unica tattica vincete possibile, anche per non perdere velocità preziosissima. Tina Maze ha tenuto testa a Dada fno a metà, poi è andata a perdere metro dopo metro. La parte finale non le piaceva l’altro giorno e nemmeno oggi. All’ingresso dei dossi dello Scarpadon Viktoria Rebensburg, terza l’altro ieri, ha buttato via possibilità di ripetersi. E’ andata larga e in un attimo si è vista lontanissima dalla traiettoria corretta. Così come la canadese Larisa Yurkiv, un gradino appena sotto quello di Elena Fanchini nel recupero di Bad Kleinkirchheim, oggi troppo carica dalla voglia di strafare. 

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 20 VONN Lindsey

 

USA

1:39.61  
2 22 GOERGL Elisabeth

 

AUT

1:39.93 +0.32
3 4 MERIGHETTI Daniela

 

ITA

1:40.15 +0.54
4 18 FANCHINI Elena

 

ITA

1:40.38 +0.77
5 16 MAZE Tina

 

SLO

1:40.56 +0.95
6 14 GISIN Dominique

 

SUI

1:40.58 +0.97
7 2 SCHNARF Johanna

 

ITA

1:40.69 +1.08
8 21 GUT Lara

 

SUI

1:40.81 +1.20
9 27 ROSS Laurenne

 

USA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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