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DH Crans, Sofia Goggia è terza nel gran giorno di Priska Nufer

DH Crans, Sofia Goggia è terza nel gran giorno di Priska Nufer.
Il quarto posto di ieri le sembrava un sogno, la vittoria di oggi è qualcosa di inimmaginabile per l’elvetica Priska Nufer, che vince la sua prima gara di Coppa del Mondo, che è anche il suo primo podio, all’età di 30 anni!

Ha dovuto aspettare la discesa di Ester Ledecka, vincitrice ieri, ma quando ha visto che il cronometro si era fermato 11 centesimi dopo il suo, ha cominciato a prepararsi al decollo! Anche se non ha visto molto della gara avendo passato tutto il tempo sulla poltroncina di leader con le mani davanti agli occhi!

Una sofferenza durata fino al numero 20 di Joana Haehlen, dopo aver superato gli ostacoli Gut-Behrami (irriconoscibile), Michel Gisin (+0,43) e soprattutto Ragnhild Mowinckel che sbaglia nell’ultima curva e finisce quinta.

Un ultimo brivido quando l’austriaca Stephanie Venier si è ricordata di possedere un certo talento e a metà gara si trovava in testa di 15/100. Poi anche lei ha sporcato l’ultima porta rimediando 31/100 di ritardo, lo stesso di Mowinckel.

Tutt’altra gara rispetto a ieri per le nostre, con Sofia Goggia che può sbagliare una volta, difficilmente due: con qualche tentativo di inserire qualche goggiatina, è stata super veloce su tutto il percorso e con un’azione sempre in attacco ha meritato il terzo gradino del podio ad appena 23/100 dalla vittoria.

Ma sono più importanti quei 4 centesimi in meno rispetto al tempo di Corinne Suter che le guarda le spalle e la vede allontanare dalla possibilità di scipparle la Coppa. Bravissima anche Federica Brignone, che realizza il settimo tempo a +0,33 da Nufer, in una classifica cortissima: le prime 10 in appena 55/100

Elena Curtoni ha concluso l’14esima piazza a +0,88, mentre Nadia Delago è stata bravissima nei tratti di pura scorrevolezza, meno in quelli più tecnici ed è solo 21esima.

Peccato l’out di Nicol Delago che è stata la più veloce nel primo tratto, ma non ha tenuto la linea in una curva un po’ complicata e non se l’è sentita di forzare troppo per recuperarla. E ha fatto bene! Purtroppo però non sarà presente nella discesa finale perché nella classifica di specialità è dannatamente 26esima!
Francesca Marsaglia (28°) scia tecnicamente bene ma la sua azione non è quasi mai in spinta e il ritardo arriva fino a a +1″95. Qualche punticino anche per Karoline Pichler che conclude al 27esimo posto a +1″88. Al traguardo anche Elena Dolmen e Monica Zanonoer, brave nei tratti di scorrevolezza, un po’ meno nelle curve dve accumulano la maggior parte del ritardo.

Poco prima di lei il fiato sospeso ce lo aveva fatto venire Cornelia Huetter che stava lottando per un posto sul podio. Arriva sull’ultimo salto, si gira e atterra di faccia. Per fortuna le gambe sono salve, un po’ meno il muso che si sporca di sangue.

Con un ottimo 16esimo posto Petra Vlhova conquista i punti sufficienti per raggiungere in vetta alla classifica generale Mikaela Shiffrin. Pensava di esserle davanti per un punto, ma col 37 è piombata sul traguardo l’americana Isabella Wright con un ritardo di appena 55 centesimi, decima posizione.

A Meribel ci saranno quattro Azzurre: Goggia, Brignone, Curtoni e Nadia Delago

LA CLASSIFICA DELLA GARA

Uno sguardo alla Coppa quando manca soltanto la gara finale di Meribel. Sofia comanda con 482 punti contro i 407 di Corinne Suter. A Sofia basterebbe un decimo posto qualora Corinne dovesse vincere. Il terzo gradino del podio potrebbe essere ancora alla portata di Nadia Delago che è sesta con 251, ma ha davanti Ramona Siebenhofer (312), Ledecka (303) e Mirjam Puchner (298). Federica Brignone sale al 12esimo posto (185) guadagnando tre posizioni.

LA CLASSIFICA DI SPECIALITA’

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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