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DH Donne: maledizione Sofia!

Ilka Stuhec è la nuova campionessa del Mondo di discesa libera il cui titolo rimane in casa Slovena (Tina Maze era la campionessa in carica). La leader di specialità in Coppa ha meritato l’oro prima sulla carta (vedi prove e storia di Coppa) e poi al termine di una prova assolutamente perfetta. Un oro ineccepibile, conquistato con 4 decimi di vantaggio sull’austriaca Stephanie Venier e 45/100 su sua maestà Lindsey Vonn dinnanzi alla quale bisogna ancora inchinarsi. A sette centesimi dal bronzo Sofia Goggia. Non doveva essere in quel postaccio, perché fino a 12 secondi prima del traguardo era davanti anche alla Stuhec. Poi il cervello è stato colpito da una sorta di reminiscenza perché in quel settore ha sempre avuto problemi. E’ entrata nella parabolica col giusto tempismo, ma all’improvviso si è trovata lo sci interno sopra a quello esterno in un incrocio pericolosissimo a 120 all’ora.

Per un miracolo balistico è riuscita a rimanere in piedi ma poi il salto successivo (dove ha perso il superG) è andato a farsi friggere. Fino alla parabolica era in vantaggio sulla Stuhec, perché la sua discesa è stata davvero fantastica. E’ una situazione che pesa molto perché sembra quasi inverosimile. Non parliamo di maledizione perché gli errori sono errori, provocati o subiti che siano, ma di certo la fortuna ha un altro colore! Una medaglia buttata al vento e non sarà certo facile buttare giù questo amarissimo boccone. Sorte decisamente opposta per Stephanie Venier che non doveva essere in partenza. La decisione di non prendere parte alla gara da parte di Anna Veith (“lascio spazio a chi ha più possibilità di me“) ha convinto i tecnici austriaci a dare una chance a Stephanie. Fiducia stra-pagata! Si tratta del classico colpo mondiale di una outsider se consideriamo che la giovane austriaca ha come miglior risultato ottenuto in carriera un settimo posto ottenuto quet’anno nella libera di Lake Louise a inizio dicembre. Poi il recente secondo posto a Garmisch ma in superG.
Delusione per Tina Weirather, Viktoria Rebensburg e la stellina austriaca Christine Scheyer, sesta alle spalle di Laurenne Ross, ma davanti a Fabienne Suter.
Come prevedibile Johanna Schnarf ha vinto l’oro del coraggio, ma in pista il suo ritardo è stato di 2″20,  ovviamente uno dei tempi più elevati di giornata. Meglio di Lei Elena Fanchini, ma questa non è mai stata e forse mai lo sarà la sua pista (+1″54). Non ha saputo graffiare nemmeno Verena Stuffer che ha chiuso a poco meno di due secondi, confermando le sensazioni negative avute in prova.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 STUHEC Ilka

SLO

1:32.85
2 6 VENIER Stephanie

AUT

1:33.25 +0.40
3 9 VONN Lindsey

USA

1:33.30 +0.45
4 5 GOGGIA Sofia

ITA

1:33.37 +0.52
5 4 ROSS Laurenne

USA

1:33.57 +0.72
6 10 SCHEYER Christine

AUT

1:33.79 +0.94
7 11 SUTER Fabienne

SUI

1:33.88 +1.03
8 28 GISIN Michelle

SUI

1:33.89 +1.04
9 14 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:33.97 +1.12
10 3 WEIRATHER Tina

LIE

1:34.03 +1.18
11 13 REBENSBURG Viktoria

GER

1:34.10 +1.25
12 18 FLURY Jasmine

SUI

1:34.36 +1.51
12 2 WILES Jacqueline

USA

1:34.36 +1.51
14 8 FANCHINI Elena

ITA

1:34.39 +1.54
15 16 JOHNSON Breezy

USA

1:34.49 +1.64
16 1 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:34.61 +1.76
17 17 KLING Kajsa

SWE

1:34.64 +1.79
18 19 SUTER Corinne

SUI

1:34.65 +1.80
19 20 STUFFER Verena

ITA

1:34.81 +1.96
20 12 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:34.91 +2.06
21 24 LEDECKA Ester

CZE

1:34.96 +2.11
22 15 SCHNARF Johanna

ITA

1:35.05 +2.20
23 23 FERK Marusa

SLO

1:35.23 +2.38
24 22 LYSDAHL Kristin

NOR

1:35.26 +2.41
25 25 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:35.39 +2.54
25 21 TVIBERG Maria Therese

NOR

1:35.39 +2.54
27 32 PROKOPYEVA Aleksandra

RUS

1:35.46 +2.61
28 30 COLETTI Alexandra

MON

1:35.53 +2.68
29 31 RIIS-JOHANNESSEN Kristina

NOR

1:35.72 +2.87
29 29 WEIDLE Kira

GER

1:35.72 +2.87
31 26 MIRADOLI Romane

FRA

1:35.84 +2.99
32 27 GRENIER Valerie

CAN

1:35.86 +3.01
33 33 HOERNBLAD Lisa

SWE

1:36.69 +3.84
34 35 KLICNAROVA Pavla

CZE

1:37.87 +5.02
35 34 PAULATHOVA Katerina

CZE

1:38.02 +5.17
36 36 BARAHONA Noelle

CHI

1:38.59 +5.74
37 38 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

1:39.08 +6.23
38 37 SCHLEPER Sarah

MEX

1:42.59 +9.74

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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