Sicuramente voleva l’oro, ma è arrivato il bronzo, ma noi diciamo evviva Sofia Goggia! È la sua terza medaglia in tre Olimpiadi consecutive, oro a Pyeongchang, argento a Pechino e nbronzo a Cortina. nella sua Cortina che doveva essere anche quella di Lindsey Vonn , ma per l’amerciana è finita nel peggiore dei modi, a bordo di un elicottero e urla strazianti lasciate sulla pista. La vittoria è comunque americana perché c’è il trionfo di Breezy Johnson, già campionessa Mondiale in carica.

Johnson vince in 1’36”10, precedendo Aicher di 4 centesimi. La statunitense costruisce il miglior tempo nei settori finali, dove è la più veloce sia nel quarto (20”29) sia nel quinto (18”11). La sua discesa non è lineare nella parte alta, ma diventa progressivamente più efficace man mano che la pista perde pendenza e richiede scorrimento continuo e capacità di portare velocità fuori dalle curve.
Aicher chiude in 1’36”14. La tedesca resta in corsa per l’oro grazie a una parte centrale di livello molto alto, con il miglior parziale nel terzo settore (-0”23) e lo stesso tempo di Johnson nel finale. La differenza si concentra nella zona che precede la Delta, dove Johnson riesce a mantenere una velocità d’ingresso più elevata.

Il bronzo è di Sofia Goggia in 1’36”69, a +0”59. L’azzurra perde terreno nel secondo settore (+0”69), ma recupera in modo netto nella parte più tecnica della pista: -0”37 nel terzo settore, +0”42 nel quarto, +0”03 nel quinto. Goggia è tra le più rapide dalla zona del SuperG allo Scarpadon e riesce a difendere il podio fino al traguardo. È la terza medaglia olimpica consecutiva in discesa per l’azzurra.
Alle spalle del podio, Jacqueline Wiles e Cornelia Hütter chiudono appaiate a 1’36”96 (+0”86). Wiles recupera soprattutto nel finale, Hütter paga nel quarto settore (+0”76). Laura Pirovano è sesta in 1’37”04 (+0”94), con una gara regolare senza settori di riferimento. Federica Brignone termina decima in 1’37”29 (+1”19), confermando segnali di crescita nella seconda metà di gara. Nicol Delago è undicesima a +1”55, penalizzata da un errore nella parte alta.

La gara cambia registro con la discesa di Lindsey Vonn. L’americana cade sulla traversa di Pomedes: entra bassa, perde direzione, viene proiettata in rotazione e impatta duramente. Dopo l’intervento dei soccorsi viene trasportata via in elicottero. La dinamica riporta alla mente la caduta recente di Crans-Montana e il lungo percorso di rientro affrontato dall’atleta negli ultimi mesi. Le condizioni verranno valutate nelle prossime ore.






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