A Garmisch è dominio totale della Svizzera. Marco Odermatt torna alla vittoria in discesa e si prende tutto: gara e coppa di specialità praticamente in tasca. Con lui sul podio Alexis Monney, staccato di 4 centesimi, e Stefan Rogentin a 98. Tutto bianco-rosso. Tutto elvetico.
Odermatt costruisce la gara con intelligenza e potenza. Non è il più veloce in alto, ma resta sempre dentro il tempo, non spreca niente e quando la pista chiede scorrevolezza lui lascia andare gli sci. Dal quarto settore in poi cambia ritmo: è il migliore negli ultimi due parziali, fa velocità dove conta e chiude in 1:47.57. Non è un assalto, è un controllo feroce.
Monney invece attacca subito. È davanti nei primi due settori, guadagna nel tratto centrale e arriva con un piccolo tesoro fino all’ultimo intermedio. Poi, sotto, paga qualcosa, appena 4 centesimi. Rogentin parte fortissimo, il migliore nel primo settore, ma nel cuore della pista perde progressivamente terreno e nel finale non riesce a tornare sui tempi dei compagni.
Giovanni Franzoni è quarto, ex aequo con Kriechmayr, a 1”20. Rimane in gara per il podio fino all’ultimo intermedio ma non è “pulito” come i primi tre. Parte bene, perde qualcosa nel secondo settore, poi reagisce: nel quarto parziale è tra i migliori, rimette pressione e resta in scia al podio fino alla fine. Gli manca un dettaglio, non il coraggio. Florian Schieder chiude ottavo, Dominik Paris nono, più altalenante nella parte centrale. Mattia Casse paga caro il secondo settore e finisce 20esimo.
Continua la crescita di Benjamin Alliod che è 24esimo e l’alto rendimento di Christof Innerhofer 21esimo. Attualmente sono qualificati anche loro per le finali
Odermatt, dunque, si riprende la scena. A due discese dalla fine conserva 175 punti su Franjo von Allmen che butta via la gara proprio nell’ultima parte. Dietro alla coppia elvetica Paris, Franzoni e Schieder che si giocano un posto sul podio di specialità.
Giovanni Franzoni è soddisfatto di quanto fatto.
“A livello di tenuta avrei preferito una neve un po’ diversa, ma ho fatto una bella gara in una bella giornata. L’imprevisto di ieri mi ha un po’ condizionato, non tanto per la perdita dello sci quanto per non aver potuto provare la pista. Era la prima volta per me in discesa qui a Garmisch e nell’unica prova di giovedì avevo sbagliato nella parte bassa. Oggi mi sentivo meno sicuro, senza una seconda prova, e non mi sono fidato a spingere a tutta la curva dove ieri ho perso lo sci. Sono contento di questo risultato che dice che sono competitivo su più piste e con condizioni diverse. Un tempo su questo tipo di neve sarei stato in difficoltà, oggi invece sono nei primi cinque: la stanchezza inizia a farsi sentire ma sono soddisfatto di questa stagione. Il piazzamento di oggi credo sia di buon auspicio per il superG di domani e per le prossime”.
Ottava piazza per Florian Schieder: “Ho fatto qualche errorino di troppo, cosa che ormai non possiamo più permetterci. Oggi era necessario azzeccare tutto da inizio alla fine, le condizioni sono un po’ cambiate rispetto alle prove e chiudere in top10 non è male come risultato. Mi sono sentito un po’ lento nella parte alta”.
Christof Innerhofer a Garmisch ha scritto pagine importanti della storia dello sci azzurro, con le tre medaglie – oro, argento e bronzo – raccolte nei Mondiali 2011. “E’ sempre bello essere qua, anche se oggi fa molto caldo, sembra di essere al mare. La neve sta soffrendo, morbida e non era facile sentire il taglio dello sci. Per il mio pettorale non ho fatto una brutta gara, ho sbagliato nella curva finale e ho lasciato qualche decimo di troppo”.







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