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DH Garmisch: Vince Reichelt ma Fill è il leader

Peter Fill a Garmisch come Sofia Goggia a Cortina. Ma qui i centesimi sono 12 dal vincitore che di nome fa Hannes Reichelt. Eh sì, quel grandissimo atleta austriaco che è tornato alla vittoria dopo 37 gare, quando salì sul gradino più alto del podio nella dicesa di Kvitfjell nel 2015. Da oggi ha dodici trionfi, meritatissimo questo perché, come ieri, è stato di una precisione assoluta. Di diverso non si è verificato quell’erroraccio sull’ultima curva dove aveva perduto davvero tanto. Oggi è stato impeccabile. Come Peter Fill, davvero stroairdinario per non dire da manuale assoluto. Inutile cercare dove ha perso quei 12 centesimi. E’ stato davanti per circa un decimo me poi ne ha perduti 40 fino a rosicchiargli qualcosa nel finale. Quello che ci piace più sottolineare è che il detentore della coppa di discesa è tornato in vetta alla classifica di specialità con 279 punti, contro i 247 di Jansrud oggi quinto. Alle loro spalle, con 218 punti, Dominik Paris che si è ritrovato oggi al quarto posto non senza stupore. Di errorini ne ha commessi diversi, poi lui sa come fa r socrrere gli sci per cui riesce a sopperire alle sbavature tecniche con una spinta continua. Il distacco da Hannes Reichelt però è testimone di una gara non così eccelsa, anche se stiamo parlando di 78 centesimi dopo circa 2 minuti di gara. E’ stato a lungo sul terzo gradino del podio virtuale fino alla discesa dell’elvetico Beat Feuz che gli è stato davanti per 24 centesimi. Che ha tremato quando ha visto dal traguardo la discesa di Manuel Osborne-Paradis, sesto ieri, bravo anche oggi fino a metà gara prima di buttare tutto all’aria con una curva sbagliata in pieno.
Indietro di parecchio Mattia Casse che non è riuscito a capire il petcorso dove ha commesso un’infinità di micro errori con il risultato di tagliare il trauardo con iun ritardo di 2″53. Speriamo non si tratti di un’involuzione tecnica improvvisa.

Rispetto alla gara di ieri, vinta dall’americano Travis Ganong (oggi 11esino) il salto dove Erich Guay ha sfiorato la luna, è stato limato tantissimo (non si saltava più) e le porte posizionate per rallentare una neve che ieri si era rivelata velocissima. Non a caso di incidente oggi nemmeno mezzo! Segno evidente che rimane un fatto: effettuare una prova sola su un pista così impegnativa non è una buoa cosa. Inoltre gli organizzatori non hanno preparato a dovere la pista: neve barrata male nell’ultima parte il che ha reso la neve troppo veloce per cosnentire ai discesisti di comandare le linee ideali di curva. A tal proposito ricordiamo che il francese Valentine Giraud Moine è ancora sotto esame e le fratture ipotizzate in un primo momento dovrebbero essere diventate lussazioni dlele ginocchia. Vi terrmeo informati

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 1 REICHELT Hannes

AUT

1:53.83
2 9 FILL Peter

ITA

1:53.99 +0.16
3 13 FEUZ Beat

SUI

1:54.35 +0.52
4 5 PARIS Dominik

ITA

1:54.59 +0.76
5 7 JANSRUD Kjetil

NOR

1:54.64 +0.81
6 2 KLINE Bostjan

SLO

1:54.75 +0.92
7 16 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:54.82 +0.99
8 3 THEAUX Adrien

FRA

1:54.87 +1.04
9 18 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

1:55.11 +1.28
9 12 BAUMANN Romed

AUT

1:55.11 +1.28
11 11 GANONG Travis

USA

1:55.14 +1.31
12 14 KUENG Patrick

SUI

1:55.23 +1.40
13 6 MAYER Matthias

AUT

1:55.25 +1.42
14 24 SANDER Andreas

GER

1:55.27 +1.44
15 21 MUZATON Maxence

FRA

1:55.44 +1.61
15 8 FRANZ Max

AUT

1:55.44 +1.61
17 4 KROELL Klaus

AUT

1:55.63 +1.80
18 25 BENNETT Bryce

USA

1:55.65 +1.82
19 15 JANKA Carlo

SUI

1:55.75 +1.92
20 29 GIEZENDANNER Blaise

FRA

1:55.83 +2.00
21 28 WEIBRECHT Andrew

USA

1:55.89 +2.06
21 20 OSBORNE-PARADIS Manuel

CAN

1:55.89 +2.06
23 19 CLAREY Johan

FRA

1:55.91 +2.08
24 26 CASSE Mattia

ITA

1:56.36 +2.53
25 23 THOMSEN Benjamin

CAN

1:56.60 +2.77
30 FERSTL Josef

GER

Started
31 ROGER Brice

FRA

Next
17 GUAY Erik

CAN

DNS
27 STRIEDINGER Otmar

AUT

DNF
22 MANI Nils

SUI

DNF
10 POISSON David

FRA

DN

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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