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DH Kvitfjell: Jansrud vs Fill, all’ultima sfida

Peter Fill guarderà il video di questa discesa almeno cento volte! Farà attenzione soprattutto alla parte centrale, zona dove è arrivato a perdere prima 43 poi 58 centesimi da Kjetil Jansrud. Dopo però osserverà come ha fatto a rosicchiare al norvegese mezzo secondo nella parte conclusiva, fino a ridurre il suo svantaggio a 8 centesimi. Morale: 1° Kjetil Jansrud con 8/100 di vantaggio su Peter Fill che conclude al secondo posto, con lo svizzero Beat Feuz terzo a 14/100 dalla posizione di leader. Ma il risultato di questa gara, deve essere letta in virtù della classifica di specialità. Ebbene, Peter, anche se è arrivato dietro al norvegese, è assolutamente ancora in corsa per confermare la coppa che fu sua l’anno scorso. Sono 33 i punti tra i due quando manca soltanto la discesa finale di Aspen. Può ancora accadere di tutto. Furi dai giochi invece Dominik Paris, dal quale, su questa pista, era lecito attendersi qualcosina di più. Un nono posto che lo taglia matematicamente fuori dalla lotta per la coppa.
Tornando alla discesa di oggi, è stata davvero tiratissima ed estremamente emozionante: sei atleti in 32 centesimi non è la consuetudine! Il canadese Osnorne-Paradis per una volta è riuscito a stare davanti al compagno di squadra Erik Guay, quarto il primo, sesto il secondo con Carlo Janka tra i due quando è stato in testo fino ai primi 40 secondi di gara.
Una vittoria quella di Jansrud sudata e resa incerta fino alla fine, ma guadagnata a piena votiperché ha saputo leggere meglio di Peter il percorso nella prima parte.
La gara è stata interrotta a lungo per uno spaventoso volo dell’americano Jared Oldberg, numero 22, che all’uscita da un salto è atterrato sulla schiena. Fortunatamente ha recuperato il traguardo con le sue gambe. Certo è che i soccorsi hanno avuto tempi di reazione davvero approssimativi. Il toboga ha raggiunto Jared dopo alneno 10 minuti, anche se poi, grazie al gielo non è servito. Dopo questo incidente ha iniziato a nevicare, come era previsto e la pista è risultato un poco più lenta.
Come nota curiosa, altra giornataccia dei francesi che si sono piazzati uno dietro l’altro, come se si trattasse di un campionato nazionale: Theaux, Fayed, Muzaton, Clarey, Giedenzanner e Roger, in fila indiana dalla 19esima alla 24esima posizione con Poisson 26esimo!

A questo punto Peter Fill non ha chance: deve vinceree Jansrud finire terzo in modo da guadagare sul norvegese 40 punti. Con Fill secondo e Jansrud quarto vincerebbe di 2 punti il norvegese. Se Fill finisse terzo, a Jansrud basterebbe concludere all’ottavo posto.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 5 JANSRUD Kjetil

NOR

1:47.63
2 7 FILL Peter

ITA

1:47.71 +0.08
3 13 FEUZ Beat

SUI

1:47.77 +0.14
4 10 OSBORNE-PARADIS Manuel

CAN

1:47.89 +0.26
5 18 JANKA Carlo

SUI

1:47.91 +0.28
6 9 GUAY Erik

CAN

1:47.95 +0.32
7 11 KLINE Bostjan

SLO

1:48.19 +0.56
8 12 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

1:48.26 +0.63
9 15 PARIS Dominik

ITA

1:48.35 +0.72
10 4 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:48.37 +0.74
11 25 DRESSEN Thomas

GER

1:48.45 +0.82
11 17 REICHELT Hannes

AUT

1:48.45 +0.82
13 20 SANDER Andreas

GER

1:48.46 +0.83
14 34 FERSTL Josef

GER

1:48.57 +0.94
15 24 CAVIEZEL Mauro

SUI

1:48.61 +0.98
16 19 MAYER Matthias

AUT

1:48.63 +1.00
17 1 GANONG Travis

USA

1:48.72 +1.09
18 29 BENNETT Bryce

USA

1:48.83 +1.20
19 2 BAUMANN Romed

AUT

1:48.94 +1.31
20 3 THEAUX Adrien

FRA

1:49.06 +1.43
21 16 FAYED Guillermo

FRA

1:49.08 +1.45
22 30 MUZATON Maxence

FRA

1:49.27 +1.64
23 8 CLAREY Johan

FRA

1:49.29 +1.66
24 27 GIEZENDANNER Blaise

FRA

1:49.33 +1.70
25 28 ROGER Brice

FRA

1:49.46 +1.83
26 35 BUZZI Emanuele

ITA

1:49.51 +1.88
27 33 ROULIN Gilles

SUI

1:49.65 +2.02
28 23 KROELL Klaus

AUT

1:49.67 +2.04
29 26 POISSON David

FRA

1:49.82 +2.19
30 21 WEIBRECHT Andrew

USA

1:49.85 +2.22
31 14 FRANZ Max

AUT

1:49.90 +2.27
32 6 KUENG Patrick

SUI

1:49.97 +2.34
33 31 STRIEDINGER Otmar

AUT

1:50.19 +2.56
34 32 MANI Nils

SUI

1:50.79 +3.16
36 WEBER Ralph

SUI

Started
37 BERTHOLD Frederic

AUT

Next
22 GOLDBERG Jared

USA

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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