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DH Lake Louise: doppietta quasi completa

Sulla discesa di Lake Louise arriva l’eco del successo di Federica Brignone e l’Italjet sale su un mezzo supersonico e piomba sul podio della prima discesa di stagione. Christof Innerhofer e Dominik Paris si piazzano al secondo e al terzo posto alle spalle dell’austriaco Max Franz. Gli ottimi segnali dati e ricevuti nelle prove non erano fasulli. La giornata si ricorderà a lungo! Intanto Max Franz festeggia la sua seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo. La prima nel 2016 in Gardena. Delusione invece per i favoriti: Beat Feuz sesto, Svindal ottavo, Jansrud tredicesimo. Poi indietro Peter Fill.

Anche Christof Innerhofer e Dominik Paris lasciano il segno in un sabato straordinario per lo sci alpino italiano. Dopo la vittoria di Federica Brignone nel gigante femminile di Killington, i due azzurri salgono rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio nella discesa di Lake Louise, la prima della stagione, arrendendosi soltanto all’austriaco Max Franz.

Entrambi, del resto, l’avevano promesso. “So che valgo più dell’unico podio dell’anno scorso”, aveva detto alla vigilia Innerhofer. Alla prima gara della sua stagione l’ha già dimostrato e, anzi, c’è quasi un pizzico di rammarico: partito col pettorale numero 2, è stato davanti a Franz per oltre metà gara, poi un piccolo errore gli ha fatto perdere quei due-tre decimi che l’hanno portato dietro all’austriaco. Ma il primo podio a Lake Louise (il sedicesimo in carriera) e il ritorno nella top 3 in discesa quattro anni e otto mesi dopo il secondo posto di Lenzerheide, possono bastare per farlo sorridere.

Si era capito subito, d’altronde, che con quei tempi (1’46″18 Franz e 1’46″46 Innerhofer) si poteva pensare in grande. E infatti, uno ad uno, nessuno si è più avvicinato, non il campione olimpico Aksel Lund Svindal, condizionato dall’infortunio alla mano sinistra, non Jansrud, finito a oltre un secondo da Christof. L’unico ad impensierire i primi due, almeno nella prima parte della discesa, è stato Dominik Paris (alla pari di Franz al primo intermedio), e alla fine ha potuto gioire comunque per un gran terzo posto (23esimo podio in carriera), tirando un sospiro di sollievo prima quando Beat Feuz, scatenato in prova, non è riuscito a superarlo, e poi quando l’austriaco Kriechmayr è finito dietro di appena tre centesimi.

Fuori dai primi quindici ma in zona punti Peter Fill, che sta ritrovando pian piano la migliore condizione ed è arrivato 23°, poco più distante Emanuele Buzzi (26°), lontani Matteo Marsaglia (45°), Werner Heel (55°) e Mattia Casse (61°). Domenica 25 novembre si torna in pista, sempre a Lake Louise, per il superG (ore 20, diretta tv Raisport ed Eurosport1). Con due sole gare finora disputate (l’altra è lo slalom di Levi), in testa alla classifica generale ci sono Marcel Hirscher e Max Franz a quota 100 punti, seguono Innerhofer e Kristoffersen a 80, mentre Paris è in compagnia di Myhrer a 60.

Ordine d’arrivo DH maschile Cdm Lake Louise (Can)
1. FRANZ Max 1989 AUT 1.46.18
2. INNERHOFER Christof 1984 ITA 1.46.46 +0.28
3. PARIS Dominik 1989 ITA 1.46.72 +0.54
4. KRIECHMAYR Vincent 1991 AUT 1.46.75 +0.57
5. CLAREY Johan 1981 FRA 1.46.82 +0.64
6. FEUZ Beat 1987 SUI 1.46.85 +0.67
7. DRESSEN Thomas 1993 GER 1.46.96 +0.78
8. SVINDAL Aksel Lund 1982 NOR 1.46.98 +0.80
8. MAYER Matthias 1990 AUT 1.46.98 +0.80
10. KROELL Johannes 1991 AUT 1.47.22 +1.04
11. NYMAN Steven 1982 USA 1.47.39 +1.21
12. BENNETT Bryce 1992 USA 1.47.42 +1.24
13. JANSRUD Kjetil 1985 NOR 1.47.59 +1.41
14. HINTERMANN Niels 1995 SUI 1.47.61 +1.43
15. THOMSEN Benjamin 1987 CAN 1.47.66 +1.48
15. KILDE Aleksander Aamodt 1992 NOR 1.47.66 +1.48

23. FILL Peter 1982 ITA 1.47.86 +1.68
26. BUZZI Emanuele 1994 ITA 1.48.17 +1.99
45.
 MARSAGLIA Matteo 1985 ITA 1.49.10
55. HEEL Werner 1982 ITA 1.49.60 +3.42
61. CASSE Mattia 1990 ITA 1.49.89 +3.71

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.