Gare

DH Santa Caterina: Inner, per un telo!

Incredibile scena sulla pista Deboarh Compagnoni dove si sta svolgendo la quarta discesa libera della stagione. A metà pista, Christof  ha impattato con una porta che si è avvinghiata alla spalla. Innerhofer non si è fermato ed ha pericolosamente proseguito la sua corsa fino a recuperare il traguardo, trascinandosi dietro non solo il telo ma anche il palo. E come se non bastasse questo, nell’impatto col palo, anche la maschera si è messa di traverso sul viso obbligandolo a sistemarla, mente i suoi sci correvano in curva a 120 km/h. Questa poteva essere un’occasione d’oro per l’azzurro alla ricerca del primo importante risultato della stagione, in considerazione delle ottime prove disputate (secondo nella prima, primo nella seconda). Inner aveva commesso qualche sbavatura di linea ma stava rischiando al massimo e andava come un treno. Poi l’impatto con il telo l’ha disturbato e frenato per tuta la discesa, anche perché ha pure tentato di scrollarsi di dosso quel “pericolo” volante (c’era anche la parte della vite attaccata). Per fortuna il palo, che continuava a rimbalzare a destra e a sinistra, non gli si è messo davanti. Un coraggio che solo un discesista può avere. Nonostante tutto, dopo i primi 10, è ancora in testa!

Tutto inizia da qui: un ritardo lo obbliga a buttarsi sul palo
Tutto inizia da qui: un ritardo lo obbliga a buttarsi sul palo

Inner_2

Immediatamente dopo l’impatto, Inner affronta un salto. Guardate in che condizioni di visibilità (qui sopra e sotto)
Inner_occhiali

Inner_1

Qui sopra, Innerhofer cerca di mettersi a posto la maschera. Qui sotto si vede ancora meglio:

Inner cerca di sistenarsi la maschera
Inner cerca di sistenarsi la maschera

Inner_3

Niente da fare, il palo non si stacca. Avverrà solo dopo circa 30 secondi, mentre il telo se lo porterà al traguardo

Inner_4

Ecco Christof al traguardo visibilmente adirato!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

Add Comment

Click here to post a comment