Gare

DH Santa Caterina: Theaux, Reichelt, Poisson e Inner il marziano!

Non ci sono dubbi: la Deboarh Compagnoni è una delle piste più difficili del circuito e quando il tecnico prevale sulla pura scorrevolezza, Adrien Theaux va spesso a nozze, come oggi. Il francese ha avuto la meglio sull’austriaco Hannes Reichelt per 14/100, non plastico e deciso come nelle due prove cronometrate concluse al primo e al secondo posto. Al terzo posto, un altro francese, David Poisson, un po’ a sorpresa sul podio, che per ciò che è successo in pista, avrebbe meritato Christof Innerhofer. Come già pubblicato nell’articolo precedente, è il caso di ribadire: Christof Innerhofer, per un pelo, per un palo e per un telo! Per un pelo perché sono solo 7 i centesimi che lo differenziano da Poisson. Per un telo, perché il fuoriclasse azzurro, mentre stava attaccando come una furia, prendendosi ogni rischio possibile e immaginabile, è andato addosso a una porta. L’impatto gli ha fatto mettere di traverso la maschera in pieno volto, ma ancora peggio, il telo si è infilato nel collo di Inner, senza staccarsi dal palo, con tanto di vite. Ebbene. Inner, invece di fermarsi, come sarebbe stato logico aspettarsi, ha proseguito la sua corsa come se nulla fosse, cercando di scrollarsi da dosso quel pericoloso freno (il palo si è staccato solo dopo 500 metri), il tutto a 140 km/h, tra gobbe e sconnessioni provocate dal risicato manto nevoso. Un numero di alta acrobazia, certamente frutto di quella follia tipica dei discesisti. Si pensava avesse accumulato un ritardo di due o tre secondi, invece ha tenuto la testa fino alla discesa di Theaux, poi è passato dietro anche ad Hannes Reichelt, non scevro di numeri pazzeschi in curva, e mentre già si pensava fosse terminata la lotta per il podio, è arrivato David Poisson che proprio sullo schuss finale ha strappato a Inner la gioia del terzo posto. 1″04 il vantaggio di Theaux su Reichelt e 1″15 su Poisson, 1″22 su Innerhofer che ha costruito questo risultato incredibile nella parte alta. Ma anche nella parte finale, ha recuperato 2 decimi sul Theaux, nonostante quella zavorra che ha creato non poco attrito con l’aria, oltre al patema di concludere portandosi dietro il palo.
Onori comunque al francese che torna alla vittoria dopo due anni e mezzo (marzo 2013 a  Kvjtfiel)

Aksel Lund Svindal (settimo) non ha voluto rischiare più di tanto e lo aveva annunciato alla vigilia. In difesa nelle due prove, anche oggi non ha tirato come nelle recedenti discese, come fosse in totale difesa. Ma si sa che in libera se non attacchi l’effetto sicurezza rischia di essere opposto. Ha comunque portato a casa punti preziosi riprendendosi la testa della Coppa del mondo per 15 punti (636 contro i 621 di Hirscher).

Gli altri italiani
Una gara davvero sfortunata per i nostri colori, con Peter Fill, fuori per aver perso uno sci e Dominik Paris (34esimo) che stava per coronare la sua performance con un posto sul podio, risultato frenato da una curva, la Gimondi, presa con un’inclinazione eccesiva che l’ha costretto quasia fermarsi. Il secondo migliore azzurro è Werner Heel, dodicesimo, a pari merito con Carlo Janka, e uno smilzo sorriso che fa bene al morale, considerando la sua stagione percorsa finora, davvero sotto tono. Silvano Varettoni (29esimo) ha patito le sollecitazioni del terreno e non è riuscito a trovare mail il ritmo della discesa. E’m andato a punti Alessandro Casse, che col pettorale 47 ha raggiunto una 21esima posizione da non buttare, proprio perché ottenuta su una pista incredibilmente difficile e temuta anche dai numeri uno. Non da meno è stato Siegmar Klotz, 28esimo. Poca luce sulla discesa su Matteo Marsaglia che conclude 37esimo. Non vi era alcuna pretesa, infine, per il giovane esordiente Davide Cazzaniga, bravo a concludere col 40esimo miglior tempo ottenuto, su una pista davvero complicata.
Il prossimo appuntamento di Coppa, sempre qui sulle nevi di Santa Caterina Valfurva per lo slalom speciale che avrebbe dovuto disputarsi a Zagabria, impossibile da innevare artificialmente per l’eccessivo caldo. Il 5 le donne, il 6 gli uomini

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 11 THEAUX Adrien

FRA

1:47.29
2 16 REICHELT Hannes

AUT

1:48.33 +1.04
3 25 POISSON David

FRA

1:48.44 +1.15
4 3 INNERHOFER Christof

ITA

1:48.51 +1.22
5 8 BAUMANN Romed

AUT

1:48.67 +1.38
6 5 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:48.75 +1.46
7 19 SVINDAL Aksel Lund

NOR

1:48.90 +1.61
8 28 THOMSEN Benjamin

CAN

1:48.92 +1.63
9 21 FAYED Guillermo

FRA

1:48.95 +1.66
10 24 SANDER Andreas

GER

1:48.99 +1.70
11 26 GISIN Marc

SUI

1:49.05 +1.76
12 13 JANKA Carlo

SUI

1:49.20 +1.91
12 9 HEEL Werner

ITA

1:49.20 +1.91
14 10 FRANZ Max

AUT

1:49.28 +1.99
15 7 MUZATON Maxence

FRA

1:49.29 +2.00
16 14 CLAREY Johan

FRA

1:49.31 +2.02
17 17 GANONG Travis

USA

1:49.41 +2.12
18 29 STRIEDINGER Otmar

AUT

1:49.42 +2.13
19 23 KROELL Klaus

AUT

1:49.67 +2.38
20 40 GIEZENDANNER Blaise

FRA

1:49.68 +2.39
21 47 CASSE Mattia

ITA

1:49.73 +2.44
22 38 KLINE Bostjan

SLO

1:49.88 +2.59
23 36 GIRAUD MOINE Valentin

FRA

1:50.02 +2.73
23 34 KROELL Johannes

AUT

1:50.02 +2.73
25 55 KRYENBUEHL Urs

SUI

1:50.05 +2.76
26 18 NYMAN Steven

USA

1:50.06 +2.77
27 22 JANSRUD Kjetil

NOR

1:50.16 +2.87
28 42 KLOTZ Siegmar

ITA

1:50.17 +2.88
29 37 KOSI Klemen

SLO

1:50.28 +2.99
30 4 VARETTONI Silvano

ITA

1:50.41 +3.12
31 50 MANI Nils

SUI

1:50.43 +3.14
31 46 HINTERMANN Niels

SUI

1:50.43 +3.14
33 39 GOLDBERG Jared

USA

1:50.70 +3.41
34 43 ROMAR Andreas

FIN

1:51.12 +3.83
35 41 FRISCH Jeffrey

CAN

1:51.33 +4.04
36 20 PARIS Dominik

ITA

1:51.43 +4.14
37 27 BENNETT Bryce

USA

1:51.44 +4.15
38 52 MARSAGLIA Matteo

ITA

1:51.58 +4.29
39 31 SPORN Andrej

SLO

1:51.64 +4.35
40 57 CAZZANIGA Davide

ITA

1:51.69 +4.40
41 54 SCHMED Fernando

SUI

1:51.74 +4.45
42 30 SULLIVAN Marco

USA

1:51.84 +4.55
43 53 WALDER Christian

AUT

1:51.98 +4.69
44 56 VON APPEN Henrik

CHI

1:52.57 +5.28
45 35 WEBER Ralph

SUI

1:53.77 +6.48
46 32 WERRY Tyler

CAN

1:54.01 +6.72
44 ZRNCIC DIM Natko

CRO

DNS
33 SCHWEIGER Patrick

AUT

DNS
58 THOMPSON Broderick

CAN

DNF
51 SEJERSTED Adrian Smiseth

NOR

DNF
49 MAPLE Wiley

USA

DNF
48 BRANDNER Klaus

GER

DNF
45 ROGER Brice

FRA

DNF
15 OSBORNE-PARADIS Manuel

CAN

DNF
12 FILL Peter

ITA

DNF
6 WEIBRECHT Andrew

USA

DNF
2 BANK Ondrej

CZE

DNF
1 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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