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DH Tarvisio, Nicol Delago la migliore nella seconda prova. Punte di 137 km/h di velocità!

Seconda e ultima prova cronometrata della discesa femminile sulla Di Prampero di Tarvisio, pista che continua a fornire indicazioni soprattutto nei tratti centrali, dove la velocità resta altissima e la capacità di interpretazione fa la differenza. Sempre con una premessa necessaria: si tratta di una prova, da leggere con cautela e senza trasformarla in una classifica da gara.

Il miglior tempo è di Nicol Delago, che chiude in 1’45”32 e si prende la testa del training al termine di una discesa molto efficace nella parte alta e centrale del tracciato. Un risultato che arriva dopo una prima prova più interlocutoria e che certifica una crescita evidente nel feeling con la pista.

Alle sue spalle si collocano Nina Ortlieb, Ilka Štuhec e Nadia Delago, rispettivamente seconda, terza e quarta, racchiuse in meno di mezzo secondo. Un dato che va però contestualizzato correttamente: tutte e tre hanno saltato una porta nel corso della discesa, scegliendo quindi linee più dirette in alcuni tratti e utilizzando il training come momento di verifica tecnica più che di ricerca del tempo pieno. Un elemento che rafforza ulteriormente la necessità di leggere questi riscontri esclusivamente come indicazioni di lavoro.

Per Nadia Delago, in particolare, la prova racconta molto più dei parziali che del tempo finale. Nel tratto centrale è lei a far segnare la punta massima di velocità di giornata, 137,20 km/h, il valore più alto registrato sull’intero training. Un dato che conferma come la Di Prampero, in quel settore, premi coraggio e scorrevolezza. Nel finale, Nadia sembra poi aver gestito il traguardo senza forzare, o aver commesso una piccola imprecisione, motivo per cui il crono va letto con ulteriore prudenza.

La seconda prova è stata inoltre interrotta a lungo per consentire i soccorsi a un addetto pista rimasto infortunato a un ginocchio dopo una scivolata lungo il tracciato. Un episodio che ha spezzato il ritmo del training e che rende ancora più complessa la comparazione dei tempi tra le diverse atlete, partite in condizioni non omogenee.

Alle spalle del quartetto di testa, Mirjam Puchner chiude quinta a 0”59, seguita da Kira Weidle-Winkelmann (+0”68) e da Breezy Johnson (+0”75), che resta comunque tra le più incisive nei tratti di scorrimento. Ester Ledecká è ottava a 0”88, mentre Laura Pirovano è nona a 1”02, confermando solidità e continuità anche nella seconda giornata di prove.

Tra le altre azzurre, Elena Curtoni è sedicesima a 1”39, Sofia Goggia diciassettesima a 1”52, entrambe concentrate soprattutto sulla messa a punto di linee e materiali più che sulla ricerca del limite. Più indietro Sara Thaler, 34ª a 4”24, in una prova chiaramente utilizzata come sessione di lavoro.

Nel complesso, rispetto alla prima prova, la seconda restituisce tempi più ravvicinati e una maggiore intensità nel gruppo di testa, ma senza indicazioni definitive. La Di Prampero continua a parlare soprattutto attraverso i settori centrali e le velocità raggiunte. Le risposte vere arriveranno solo quando il cronometro conterà davvero.

Il programma ora entra nel vivo: discesa sabato 17 gennaio, superG domenica 18. Da domani non si potrà più parlare di prove.

In aggiornamento

La classifica della seconda prova

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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