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DH Uomini: preoccupazione in Casa Italia

Non si respira un’aria di grande euforia in Casa Italia. Dopo la seconda prova non ci sono stati pasi in avanti, rispetto alla prima, anzi forse qualche passo indietro. Eppure sappiamo che le prove non sono quasi mai lo specchio fedele della gara, ma danno solo qualche indicazione. Tuttavia dal tono dei nostri tre discesisti si denota un morale non certo alle stelle. Il più preoccupato è Dominik, autore di uno dei tempi peggiori. Si è tirato su per nascondersi? “No, no, non ho tirato al massimo, ma in diversi punti ci ho dato dentro – ha detto l’Azzurro –  Ho sbagliato un po’ su ma niente di particolare, ho tirato abbastanza ma… sembra che non va! La pista mi piace ma… Sai non vuol dire. Anche a Santa Caterina non mi piaceva molto eppure ho fatto podio. Dipende anche come sarà il tempo. Oggi però era bello per tutti. Vedremo dai, in qualche modo farò…“. Di certo non Paris non sembra avere una carica da Mondiale, però lo conosciamo, è un discesista formidabile e può vincere ovunque. Avesse un pensiero più positivo o meno incerto, sarebbe comuqnue meglio.

Prova un po’ palliduccia anche per Peter Fill che però sembra meno preoccupato: Pensavo di essere andato meglio poi ho guardato il tabellone al traguardo e ho visto che non era proprio così. Sabato è un’altra giornata, speriamo vada meglio. Spero di fare quello che in genere so fare bene”.

Mattia Casse parla col fare di chi non ha nulla da perdere: “Non voglio fare conclusione affrettate, quindi non mi sblancio per sabato. Oggi mi sono sentito bene, più in fiducia. Io comunque non mi aspetto niente, ho due persone avanti che mi tolgono la responsabilità di dover fare una medaglia quindi posso scendere veramente sereno. Per la combinata è un terno all’otto. bisogna vedere come andrà in slalom. Cercheremo di fare bene anche lì

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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