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DH Val d’Isère: Ancora Stuhec, ancora Goggia

L’Italia impazzisce di felicità perché Sofia Goggia non scende più dal podio, ma la Slovenja  gioisce ancora di più, perché Ilka Stuhec non smette più di vincere. Nella discesa della Val d’Isère ha incassato la terza vittoria consecutiva della specialità,  bottino che va a riempirsi di altri 100 punti grazie al successo ottenuto ieri nella combinata alpina. Sofia ha conquistato ancora una volta, la sesta, un posto sul podio, il terzo, alle spalle dell’austriaca Cornelia Huetter, e l’orgia di felicità che ci sta travolgendo rischia di mitigare l’attenzione che invece va data a ciò che sta costrunedo l’atleta slovena. Di sicuro, la coppia di Coppa Shiffrin-Gut (l’elvetica out anche oggi) hanno quest’anno due clienti molto scomode. Stiamo a vedere.
Il successo di IlkaStuhec  è ineccepibile: sempre davanti dal cancelletto di partenza al traguardo. Ha delle bombe al posto degli sci (Stoeckli) e in curva sa pennellare, forte di uno stato fisico al top. Come Sofia si gode questo periodo incredibile senza riempirsi la testa di grilli.

Sofia Goggia non è stata esemplare nella sua azione ma la decisione con cui ha affrontato la velocità le ha consentito di realizzare una bellissima gara. La presenza sugli sci è totale, riesce sempre a governare i suoi Atomic e a correggere la lnea nel momento in cui intervengono le pressioni più forti la spingevano all’esterno. La 24enne bergamasca ha fatto la differenza nella parte conclusiva dove è riuscita a dare mezzo secondo a una tosta come Tina Weirather. Peccato la parte inziziale, quella di pura scorrevolezza. Li le manca ancora qualcosa, tenere lo sci più piatto possibile. Per questo non ci può far nulla. O ce l’hai o non ce l’hai. Cornelia Huetter l’ha preceduta di 4 centesimi giusto per farle correre il rischio di scendere dal podio. Un dispettuccio certamente non voluto, ma non si può nemmeno dire che la piazz d’onore dell’austriaca non sia meritata. Ha avuto un vantaggio di mezzo secondo su Sofia grazie a una sciata splendida nella zona centrale, quella delle curve. Poi un errorino causato dall’eccessiva velocità l’ha riportata sulla stessa linea di Sofia. La differenza di 4 centesimi appartiene a quel fenomeno sovrannaturale chiamato fortuna o sfortuna (dipende dai punti di vista). Lo conoscono molto bene anche Nadia Fanchini e Johanna Schnarf terminate a 10 e a 15  centesimi da Sofia.  Nadia ha perduto troppo tempo nel tratto di scorrevolezza, altrimenti avrebbe vinto: perdeva oltre un secondo dopo 36 secondi di gara ed ha concluso quarta a 4 decimi dalla Stuhec  Di Jo-Jo che dire: è sembrata una delle discese migliori della sua carriera, ma è tutta la stagione che dimostra di essere cresciuta nettamente a livello tecnico e come atteggiamento in gara. Un quinto posto insidiato da una ritrovata Elena Fanchini, sesta, a 3 centesimi da Johanna e a mezzo secondo da Ilka.
Ricapitoliamo: Foggia terza, Nadia Fanchini quarta, Johanna Schnarf quinta, Elena fanchini sesta. Nemmeno ai Campionati Italiani Assoluti capita una cosa del genere! L’ompressione è che l’arrivo – o meglio il ritorno – di Matteo Guadagnini abba fatto nettamente la differenza.
Continuiamo allora a vivere questo magic moment senza farci alcuna domanda o analizzare in profondità i perché e i per come. Le Azzurre sono forti, punto e basta!

Per la cronaca, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia non sono riuscite ad agganciarsi al coro delle compagne concludendo a oltre due secondi. Verena Stuffer è stata tra le migliori nel primo tratto di scorrevolezza ma è atterrata troppo bassa dopo il salto e non è riuscita a prendere la porta. Federica Brignone  deve essere contenta (e lo è) del suo tempo: solo + 1″41 dalla Stuhec, differenza costruita solo nei tratti dove bisognavafare velocità. Lei scia ancora troppo sulle lamine sui piani per poi recuperare alla grande dove bisogna dimostrare di saper affrontare gli angoli a 100 all’ora. Un tredicesimo posto che vale molto. Infine, la ventenne Nicole Delago, già brava ieri nella discesa della combinata, ha perso troppo tempo nella seconda parte di gara finendo alle spalle di Elena Curtoni e Francesca Marsaglia.
Insomma, 5 atlete nelle prime 13, 4 nelle prime sei. Chapeau!

Nella classifica generale di Coppa del Mondo, Mikaela Shiffrin continau ad essere in testa don 498 punti seguita da Sofia Goggia che sale fino a 467, quindi a +31 punti. Poi la slovena Ilka Stuhec con 445 punti mentre Lara Gut scende al quarto posto ferma a 393 punti.

Classifica finale

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 13 STUHEC Ilka

SLO

1:46.14
2 7 HUETTER Cornelia

AUT

1:46.42 +0.28
3 4 GOGGIA Sofia

ITA

1:46.46 +0.32
4 15 FANCHINI Nadia

ITA

1:46.56 +0.42
5 10 SCHNARF Johanna

ITA

1:46.61 +0.47
6 14 FANCHINI Elena

ITA

1:46.64 +0.50
7 51 GISIN Michelle

SUI

1:46.85 +0.71
8 1 WEIRATHER Tina

LIE

1:46.95 +0.81
9 29 SCHEYER Christine

AUT

1:47.01 +0.87
10 20 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:47.23 +1.09
11 30 VENIER Stephanie

AUT

1:47.24 +1.10
12 19 MIKLOS Edit

HUN

1:47.38 +1.24
13 21 JOHNSON Breezy

USA

1:47.43 +1.29
14 32 BRIGNONE Federica

ITA

1:47.55 +1.41
14 27 MCKENNIS Alice

USA

1:47.55 +1.41
16 3 SUTER Corinne

SUI

1:47.64 +1.50
17 2 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:47.71 +1.57
18 5 KLING Kajsa

SWE

1:47.79 +1.65
19 26 HAEHLEN Joana

SUI

1:47.90 +1.76
20 25 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:47.95 +1.81
21 6 COOK Stacey

USA

1:48.00 +1.86
22 24 WILES Jacqueline

USA

1:48.15 +2.01
23 12 PUCHNER Mirjam

AUT

1:48.16 +2.02
24 48 NUFER Priska

SUI

1:48.34 +2.20
24 45 COLETTI Alexandra

MON

1:48.34 +2.20
26 16 CURTONI Elena

ITA

1:48.50 +2.36
27 23 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:48.51 +2.37
28 39 DELAGO Nicol

ITA

1:48.54 +2.40
29 44 FEIERABEND Denise

SUI

1:48.67 +2.53
30 8 GOERGL Elisabeth

AUT

1:48.69 +2.55
31 31 PIOT Jennifer

FRA

1:48.98 +2.84
31 22 TVIBERG Maria Therese

NOR

1:48.98 +2.84
33 42 FERK Marusa

SLO

1:49.01 +2.87
34 35 WEIDLE Kira

GER

1:49.17 +3.03
35 33 AGER Christina

AUT

1:49.22 +3.08
36 46 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:49.23 +3.09
36 41 SMITH Leanne

USA

1:49.23 +3.09
38 36 PELLISSIER Marion

FRA

1:49.30 +3.16
39 37 WENIG Michaela

GER

1:49.44 +3.30
40 38 GRENIER Valerie

CAN

1:49.51 +3.37
41 47 GAUCHE Laura

FRA

1:49.86 +3.72
42 28 BAILET Margot

DQP

FRA

1:49.94 +3.80
43 40 MAIER Sabrina

AUT

1:49.97 +3.83
44 43 DORSCH Patrizia

GER

1:49.99 +3.85
45 49 BRODNIK Vanja

SLO

1:50.23 +4.09
46 50 LARROUY Noemie

FRA

1:50.34 +4.20
47 52 REILLER Gaelle

FRA

1:51.48 +5.34
48 53 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

1:52.78 +6.64
17 REBENSBURG Viktoria

GER

DNS
11 ROSS Laurenne

USA

DNS
34 FLURY Jasmine

SUI

DNF
18 STUFFER Verena

ITA

DNF
9 GUT Lara

SUI

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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