Quando la giustizia sportiva – non quella dei tribunali, ma quella del campo – emette verdetti come quello della discesa di Coppa del Mondo a Soldeu, non si può che applaudire. L’elvetica Corinne Suter torna alla vittoria a oltre quattro anni di distanza dall’ultima volta: era il dicembre 2022, quando si impose nel superG di Lake Louise.
Un successo che ha il sapore della resilienza. Campionessa olimpica a Pechino 2022, Suter aveva vissuto un calvario dopo l’infortunio di Cortina nel 2024, con la rottura del crociato anteriore. Da lì una lunga e faticosa risalita, senza risultati di grande rilievo, fino a un altro stop lo scorso dicembre per uno strappo muscolare che l’ha tenuta lontana dalle gare per un mese. A Soldeu, però, la svizzera è tornata a essere quella delle grandi occasioni.
Alle sue spalle un’altra atleta simbolo di tenacia, Nina Ortlieb, che con gli infortuni ha quasi stabilito un record personale, ma che ogni volta riesce a rientrare ai massimi livelli. La sua piazza d’onore è il premio alla forza con cui ha sempre affrontato i ritorni. Anche lei riprova il docce sapire del podio dopo tre anni!
Terza Sofia Goggia, protagonista di una discesa costruita in progressione. Dopo due prove convincenti, l’azzurra – bronzo olimpico a Milano Cortina – si presenta al via con riferimenti solidi e buone sensazioni. Nella parte alta sceglie linee pulite ma meno aggressive rispetto a Suter e Ortlieb, pagando qualcosa in termini di velocità e scorrevolezza. Il cronometro segnala subito qualche decimo di ritardo, frutto soprattutto di una fase iniziale non perfettamente incisiva.
Nei salti centrali resta compatta, anche se gli atterraggi non sempre morbidi incidono sulla velocità d’ingresso nel settore successivo. È nel tratto tecnico che prova a cambiare passo: aumenta l’intensità, attacca le curve e recupera terreno importante. Nel grande curvone centrale mostra tutta la sua capacità di spingere lo sci anche quando la linea si fa impegnativa, riportandosi a ridosso della testa.
Nel finale, però, restano i decimi lasciati nella prima metà di gara. L’ultimo settore è combattuto fino all’ultimo metro, ma il tempo conclusivo la colloca a pochi centesimi dalla vittoria. Una prova generosa, che conferma la sua attitudine ad esaltarsi nei passaggi più tecnici, ma che evidenzia quanto, su una pista come quella di Soldeu, la velocità portata dalla parte alta sia determinante per giocarsi il successo.
Con le temperature abbastanza alte che. hanno reso i tratti di scorrevolezza pià lenti discesa dopo discesa, nessun’altra è riuscita ad attaccare il podio. Emma ixcher. rimane fuori. dai premi staccata di 53/100, seguita da Breezy Johnson (+0,61) e Conny Hütter ((+0,62).
Laura Pirovano è nona con un gap di +1″23 tutti persi nella prima parte. poi nel tecnico col terzo tempo, ha contenuto il ritardo. Troppe linee sbagliate, invece, per Nicol Delago, 16esima a +1″94 poco meglio di Elena Curtoni che chiude 18esima a +2″02 e di Nadia Delago 23esima.
Poco ha potuto fare Sara Thaler col 34 finisce fuori dalle top 30 come Sara Allemand. Fuori in atterraggio da un salto, Roberta Melesi.
Si accende la classifica di specialità. Lindsey Vonn rimane al comando con 94 punti di margine su Emma Aicher che guadagna sulla connazionale Kira Weidle-Winckelmann a -144 ma perde qualche lunghezza su Sofia, quarta a -160 punti quando mancano tre gare, le due della Val di Fassa. (una recupera Crans Montana) e quella finale di Lillehammer.
Il programma prosegue con due superg, uno domani e l’altro domenica.






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