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Dopo il quinto atto del pattinaggio di figura a squadre, l’Italia è terza.

La danza libera chiarisce gli equilibri del team event ai Giochi di Milano Cortina 2026 e consegna una classifica provvisoria che vede gli azzurri ancora pienamente in corsa per il podio quando restano tre segmenti da disputare.

Il segmento è dominato dagli Stati Uniti, che affidano la prova a Madison Chock e Evan Bates. Il loro programma di danza libera, costruito su altissimi livelli tecnici e su componenti di grande impatto, viene valutato 133.23 punti. È il punteggio più alto della serata e vale 10 punti squadra, permettendo agli USA di consolidare la leadership complessiva.

Alle loro spalle si inserisce l’Italia, protagonista con Charlène Guignard e Marco Fabbri. La coppia azzurra propone una danza libera solida, senza sbavature evidenti, giocata sulla qualità delle curve, sulla pulizia delle sequenze e su una gestione del ritmo coerente con la scelta musicale. Il punteggio di 124.22 consente all’Italia di raccogliere 9 punti, un risultato pesante nell’economia della classifica.

Il Canada chiude la danza libera al terzo posto di segmento con Piper Gilles e Paul Poirier, poco sotto quota 121 punti, ottenendo 8 punti. Una prestazione convincente, ma non sufficiente a tenere il passo degli azzurri in questo snodo della gara.

Più indietro la Georgia, rappresentata da Diana Davis e Gleb Smolkin, che chiudono con 100.82 punti. La prova è segnata da livelli bassi in diverse sequenze di passi e da una pattinata poco profonda, elementi che limitano il punteggio complessivo e valgono 7 punti squadra, in linea con le attese ma penalizzanti in chiave classifica.

Chiude il quadro il Giappone, con Yoshida/Morita, penalizzati da un programma meno competitivo sul piano delle componenti e da una scelta strategica che privilegia altri segmenti del team event.

Classifica del team event dopo cinque segmenti

Dopo la danza libera, la classifica vede Stati Uniti in testa con 44 punti, seguiti dal Giappone a 39, quindi Italia a 37, Canada a 35 e Georgia a 32.

Gli USA allungano, ma alle loro spalle la corsa resta apertissima. L’Italia, terza dopo il quinto atto, guadagna un punto sul Canada e porta a cinque le lunghezze di margine sulla Georgia. Con tre prove ancora da disputare, il team azzurro resta pienamente dentro la partita.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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