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Dorothea Wierer torna a carburare, è seconda nella sprint di Oberhof

Aveva iniziato col botto alla prima gara, poi aveva fatto un po’ di fatica, ma Dorothea Wierer torna a carburare di nuovo ed è seconda nella sprint di Oberhof.

E per la due volte detentrice della sfera di cristallo è il terzo podio stagionale di Coppa del mondo. Era infatti stata prima nell’individuale di Kontiolahti e terza nella mass start di Hochfilzen.

Oggi, nella 12esima  prova stagionale, è stata preceduta di 9″3 dall’imbattibile Tiril Eckhoff, al terzo trionfo consecutivo nella specialità nonostante un errore.

La finanziera è stata protagonista al poligono, dove non ha commesso errori nelle due serie al tiro previste, e sugli sci ha mostrato l’atteso crescendo di condizione.

Terzo posto per l’austriaca Lisa Theresa Hauser a 12″6 senza errori, mentre la leader della generale Marte Olsbu Roeiseland non è andata oltre l’ottava posizione.

Segnali confortanti sono arrivati anche da Lisa Vittozzi, sedicesima e qualificata per la mass start di domenica 1 gennaio. La sappadina ha commesso due errori totali, zenza quelli sarebbe stata in lizza per il podio.

A punti anche Federica Sanfilippo, 33sima con 1 errore, mentre Irene Lardschneider è finita 89sima con tre errori. La classifica generale vede sempre Roeiseland al comando con 543 punti contro i 526 di Eckhoff e i 502 di Hanan Oeberg, Wierer recupera una posizione ed è quinta con 404. Dorothea Wierer inizia a   

Ordine d’arrivo sprint femminile Oberhof (Ger):
1. Tiril Eckhoff (Nor) 1 22’33″8
2. Dorothea Wierer (Ita) 0 +9″3
3. Lisa Theresa Hauser (Aut) 0 +12″6
4. Justine Braisaz-Bouchet (Fra) 0 +19″4
5. Anais Chevalier Bouchet (Fra) 1 +23″5
6. Franziska Preuss (Ger) 1 +33″5
7. Hanna Oeberg (Sve) 1 +38″2
8. Marte Olsbu Roeiseland (Nor) 2 +40″4
9. Julia Schwaiger (Aut) 0 +41″0
10. Marketa Davidova (Cze) 1 +43″5

16. Lisa Vittozzi (Ita) 2 +1’09″2
33. Federica Sanfilippo (Ita) 1 +1’39″1
89. Irene Lardschneider (It) 3 +3’56″2

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.