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Edoardo D’Amico festeggia i 20 anni vincendo i due superG Fis NJR a Sarentino

Edoardo D’Amico festeggia i 20 anni vincendo i due superG Fis NJR a Sarentino
C’è qualcosa di meglio che salire sul gradino più alto del podio nel giorno del proprio compleanno? Sembrerebbe strano eppure la risposta è sì, perché Edorardo D’Amico, atleta dello Sporting Campiglio, lo ha fatto ben due volte nella stessa giornata sulla pista di Sarentino, gare valide per la Merlene Cup.

Edo sta finalmente venendo fuori alla grande. Una progressione di risultati che apre le porte al velocista trentino per un bel futuro. Oggi, nei due superG Fis NJR disputati in Val Sarentino ha dominato il primo e “controllato” anche il secondo.

In quello di prima mattina ha rifilato 72/100 al 17enne cortinese Sebastiano Cipriano e 0,75 al 18enne atleta di casa Gabriel Stauder e 0,78 al 19enne del Gardena Jacopo Bernardi, con austriaci, tedeschi ben lontani dalle prime posizioni.

Non contento, in gara due si è ripetuto mettendosi davanti all’altoatesino del Feldthurns Thomas Meraner, con l’austriaco Nicolas Leo Hofer al terzo posto, staccato di 43/100. Una gara dalla classifica molto corta, con ben 12 atleti in meno di un secondo, con poco meno di 90 partecipanti.

“Edo ha sciupato un po’ la passata stagione – dice Guido Paci, allenatore dei giovani dello Sporting – tra alti e bassi tecnici e di testa ha perso un po’ il passo, compreso la maglia del Comitato Trentino e quella degli Osservati. Quest’anno ha fatto il classico reset ed è riuscito a migliorare anche tecnicamente. Ora come ora è l’atleta più scorrevole e veloce di tutto il trentino.

Deve ancora progredire parecchio in curva, ma sono in pochi a tenere lo sci piatto come lui. A Sarentino ha trovato le condizioni ideali per trarre il meglio di sé. Bisogna anche un po’ sfatare che quel tracciato sia facile. In parecchi ci hanno sbattuto il muso perché, vero, non ha curve particolarmente tecniche dove poter fare la differenza, ma è molto veloce e Edo non ha per nulla paura delle andature elevate, anzi!

Edoardo è un ragazzone già da piccolino: da allievo era alto 1,80 per 75 kg e qualche medaglietta se l’è portata a casa. È di Piacenza con origini romane per via dei Nonni che sono i sui primissimi tifosi e di papà Andrea che ha avuto un passato di atleta ma nello snowboard. Ora ha casa a Campiglio ma studia a Bolzano l’ultimo anno. Per rimettersi in pista con un piglio più deciso si è affidato a Davide Marchetti che allena gli aspiranti del comitato, ma essendo di Tione è riuscito a mettersi nelle sue mani. E con lui anche Gianmarco, figlio di Guido, con cui condivide anche la scuola.

Ora che prospettive ha? Si riapre la possibilità di rientrare in Comitato, mentre rientrare tra gli osservati sembra difficile perché generalmente si guarda al secondo anno aspiranti e ai vincitori del GPI. “Ecco, la prossima stagione – riprende Guido – cercheremo di attaccare il GPI di velocità. Intanto però deve continuare così, ad esempio già dalla prossima trasferta di Saalbach dove sono previste alcune Fis.

Ieri si sono disputate due discese sempre a Sarntal vinte entrambe dall’altoatesimo Maximilian Ranzi, oggi assente, dove Edoardo ha concluso prima quarto e poi secondo!

Nelle gare femminili odierne non si può proprio dire che Laura Sellemond, 19anni del Feldthurns, sia stata fortunata. Nel primo superG ci poteva anche stare concludere al secondo posto dietro alla tedesca Luisa Klapprott, ma davanti alla teutonica Marisa Messmer. Seconda Azzurrina Sofia Vadagnini, quinta alle spalle dell’austriaca Leonie Zegg.

Quando però vedi che in gara due la posizione non cambia per colpa di soli 6 centesimi, inizi a farti due domande sull’attrazione dei pianeti! Questa volta a fregarla è stata la Messmer, mentre al terzo posto si è classificata l’austriaca Leonie Zegg. Anche in questo caso Sofia Vadagnini è risultata la seconda italiana in classifica, col settimo posto, due centesimi meglio di Amelia Rigatti di Grazia, ottava nel primo superG.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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