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Federica Brignone è d’oro anche in gigante! Della Mea sfiora il bronzo

Federica Brignone entra da leader e chiude da padrona. Dopo l’oro in SuperG, si prende anche il gigante con un totale di 2:13.50, scavando 62 centesimi su Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, appaiate alle sue spalle.

La sua seconda manche è un’altra dimostrazione di forza: attacco deciso, gestione nei tratti mossi, velocità portata fino all’ultimo dosso. Non amministra, accelera. Vince con autorità.

Alle sue spalle succede di tutto.

Lara Della Mea disegna una parte centrale da manuale, il miglior intermedio nel terzo settore, e risale nove posizioni fino al quarto posto a 67 centesimi. Il podio resta a cinque centesimi. Due piccole sbavature — una nella prima parte, una sull’ultimo dosso — la separano da una medaglia che aveva tra le mani. Quinta al mondo, a un passo da tutto.

Asja Zenere firma la manche più veloce di giornata. Settimo tempo assoluto nel primo settore, attacco diretto, centrale pulita, ritmo altissimo fino al traguardo. Guadagna sette posizioni e chiude 15ª olimpica. Rimonta concreta, cronometrica.

Dietro si accende il ribaltone: crollano Mikaela Shiffrin, Camille Rast e Julia Scheib. Lena Duerr, seconda a metà gara, paga una seconda manche complicata e termina nona. Sofia Goggia, terza dopo la prima manche, scivola al decimo posto.

Davanti resta solo Brignone.

Per l’Italia è la ventesima medaglia di questi Giochi: eguagliato il record di Lillehammer 1994. Un numero che pesa, costruito anche oggi sull’Olimpia delle Tofane.

Una campionessa già d’oro che sceglie di rilanciare. Un gigante olimpico dominato. Un’Italia che scrive un altro capitolo.

La classifica del gigante

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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