Gare

Federica Brignone e la delfina Blue

Federica Brignone continua a percorrere le sue specialissime “traiettorie Liquide” con tanta determinazione e naturalmente assieme alla sua inseparabile delfina Blue.  Un progetto, quello di Fede, iniziato nel 2017, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dell’inquinamento marino. Poi lo scorso inverno, in occasione della Coppa del Mondo a Cortina un altro segnale in questo senso. La sua mission è in forte sinergia con quanto promuove e sostiene la One Ocean Foundation.

Da questa comunione d’intenti è nata la decisione di Federica di firmare la Charta Smeralda. Si tratta di un codice etico comportamentale aperto a tutti (iscrizione online). L’Azzurra si è così unita agli Ambassador di One Ocean. Tra i più noti, i velisti Paul Cayard, Mauro Pelaschier e Max Sirena (skipper di Luna Rossa). Poi l’apneista Davide Carrera e l’esploratore Alex Bellini, che ha lanciato l’anno scorso il suo nuovo progetto 10 Rivers 1 Ocean.

Per questo motivo, a Skipass non potevamo evitare di intervistare sia Federica che Blue, in questo caso, uscita un attimo dall’acqua. Si sono conosciuti a Lipari quando Fede indossò una tuta da gara, sci, scarponi, casco… proprio come in una gara di Coppa. Il fotografo Giuseppe La Spada, il suo impegno ed il suo legame con il mare, hanno creato un film di scatti che hanno fatto il giro del mondo.

In regia di Traiettorie Liquide per un progetto così particolare c’è Giulia Mancini manager del mondo sportivo.  “Come tutti i grandi campioni – ha detto Giulia – Federica ha sentito il dovere ed il piacere di mettere a disposizione del progetto sociale il suo tempo e la sua immagine. Da una ricerca Nielsen del 2018 è emerso che l’indice della sua popolarità, pari al 74%, è molto al di sopra della media delle campionesse dello sport. Grazie ai suoi risultati in gara e al suo impegno fuori dalle piste, l’indice della sua notorietà è aumentato dal 43% nel 2017 al 49% nel 2018, così come la simpatia è passata dal 52% al 79%.”

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.