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Federica Brignone e lo shooting sentimentale.

No, nessun gossip, Federica Brignone e lo shooting sentimentale ha un senso tutt’altro che frivolo. Ieri la numero uno al mondo ha dedicato la giornata alle foto ufficiali. Quelle che solitamente per comodità, si organizzano in prima battuta nel luogo delle finali. Quindi in ballo ci sono state fotografie e riprese, utili per un paio di interviste. Il punto è chi avrebbe scattato le foto e girato le immagini. Ebbene, sapendo che prima o poi il servizio si sarebbe fatto, diversi professionisti si erano offerti con largo anticipo.

Ad Alessandro Trovati, Pentaphoto, era arrivata questa spigolosa voce. Così, senza dare per scontato che sarebbe stato lui il fotografo official, ha ritagliato da un paio di numeri di Sciare della stagione 2001/02, alcune foto da lui scattate. Un servizio dedicato allo sci giovanile interpretato tra gli altri, proprio da Federica. E quelli furono i primi suoi scatti realizzati alla campionessa che all’epoca aveva 11 anni.

Il messaggio era fin troppo chiaro! Quando Ninna (che è l’autrice di queste immagini) ha aperto la busta si è fatta una sana e grossa risata. “Per noi la questione non è proprio mai esistita. Figuriamoci, Alessandro e Marco, chi altri?”. La medesima pressione psicologica è arrivata anche dall’operatore. Ebbene, Ninna gira tutta la Coppa del Mondo per Infront sempre con Mattia Crocco.

Si erano sentiti in una video call durante la quale gli occhi di Mattia sembravano quelli di “Gatto” nella serie Shrek. Anche in questo caso dubbi non ce ne sono mai stati. Per Ninna, Mattia è insostituibile in Coppa, figuriamoci per un evento del genere.

Per la Brignone family si è trattato di un servizio molto particolare, come dire, intimo. Che doveva essere ad ogni costo condiviso e vissuto, pur in ambito professionale, assieme agli amici. E in questo clima tutto è avvenuto.

Dove? Ci voleva assolutamente la neve. E la zona dove va via per ultima è sempre la Val Ferret, incantevole angolo del pianeta baciato dal Monte Bianco. In particolare nel campo da golf! Proprio al di là del fiume, dove sboccia rigoglioso il green della 8 e si aprono il tee e il fairway della 9. In campo anche una troupe di Sky Sport con la giornalista (ed ex atleta) Elisa Calcamuggi che da parecchio attendeva questo momento. L’intervista andrà in onda oggi attorno alle 12 su Sky Sport 24.

Tutto si è svolto in modo molto rilassato e divertito. In realtà quasi. La tensione si è dipinta sul viso di Federica ogni qualvolta doveva prendere in mano contemporaneamente la Coppa generale e le due di specialità. Fede è letteralmente terrorizzata dall’idea che anche il più piccolo granello di polvere possa sfiorarle. Figuriamoci esporle a un rischio simile…

Ma è andato tutto a meraviglia per ogni scatto con un perfetto lavoro di squadra tra i fratelli Alessandro e Marco Trovati. Prima quelli dedicati agli sponsor personali, ovvero Banca Generali, Noberasco, Gruppo Celli (Acqua Alma), Adidas, orologi Breitling e Parmacotto. Poi agli “attrezzi” del mestiere, Rossignol e Lange, quindi Level e i vari fornitori Fisi, Kappa e l’intimo Uyn.

Perché ogni foto non assomigliasse all’altra c’è stata molta complicità da parte di Federica. Che ha richiesto di dare talvolta una sbirciatina alle immagini. Anche a quella che ha voluto dedicarci, mentre abbraccia gli ultimi tre numeri di Sciare dove è protagonista delle copertine.Insomma una giornata davvero intensa, indimenticabile per i protagonisti.

Soprattutto l’ultimo atto, quello del ritorno alle auto. E come ci si attende sempre da un bel film, ecco un finale a sorpresa. L’inquadratura passa dal sorriso di Federica a quei fogliettini bianchi che svolazzano pur bloccati dal tergicristallo.

La messa a fuoco dell’occhio rivela una realtà sorprendente. Prendere 5 multe, una per auto, in mezzo al deserto, è un bel record da premiare con un’altra coppa. In realtà era stata chiesta l’autorizzazione ma in questo periodo di caos – è comprensibile –  qualcosa evidentemente è sfuggito. Episodio da mettere tra” le cose che capitano”.

Ma che spero – conclude Ninna – possano quantomeno avere un risvolto positivo. Considerando che ormai non è più possibile intervenire, invito il Sindaco di Courmayeur a destinare quei 300 euro all’attività degli Sci Club.

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.