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Federica Brignone finalmente la vittoria in un SuperG di una Super Italia su una Super VolatA

Federica Brignone finalmente la vittoria in un superG di una super Italia. 4 Azzurre nelle prime sei posizioni, purtroppo non sul podio. Federica ha letto il tracciato piuttosto veloce con un fiuto eccezionale delle traiettorie. E per gli amanti delle imprese storiche non si può non ricordare che Fede ha raggiunto l’immensa Deborah Compagnoni con 16 vittorie in Coppa del Mondo!

Brignone oggi le ha cercate e azzeccate tutte. “Perché sono riuscita finalmente a pensare solo e soltanto alla mia sciata“. Dunque, come più volte abbiamo scritto e ripetuto, il problema principale riscontrato da Fede quest’anno è soltanto questo.

Perché non è soltanto da addurre alla tecnica la performance di un’atleta. L’aspetto mentale viaggia di pari passo. Non c’è quello, la vittoria non arriva.

Oggi invece Federica è riuscita a fare reset: solo lei, il tracciato, il “senso” della curva radicata in lei. Ed ecco che Lara Gut deve questa volta accontentarsi della seconda posizione  a oltre mezzo secondo e Cornne Suter della terza a 7 decimi. Una vittoria mai messa in discussione fin dal primo tratto. Solo una piccola sbavatura ma perché era complicato superare il dosso centrale a quella velocità. Poi fino al traguardo è stato un regalo per gli esteti della specialità.

La Coppa di superG va dunque alla ticinese: meritatissima con quattro successi. Poi la classifica continua come si trattasse di quella di campionati italiani: quarta Elena Curtoni, quinta Francesca Marsaglia, sesta Marta Bassino.

C’è molto rammarico per Elena che aveva imbroccato la giornata giusta. Ma quando l’errore è così grave quasi non ti spieghi come fai a essere a solo 6 centesimi dal terzo posto: “Ho sbagliato il tempismo perché in quella curva sono arrivata forse troppo veloce. Avrei dovuto controllare di più. L’errore mi ha fatto credere di essere fuori pista. Allora mi sono rimessa a spingere trovando un ottimo feeling col disegno e la neve. Purtroppo poi le gare son così, col cronometro che a volte è dalla tua parte, altre ti beffa.”

Musi lunghi al traguardo per Petra Vlhova che ne ha combinate troppe oggi. E questa è una vera mazzata per la conquista della Coppa generale che, per carità, continua a rimanere alla sua portata, ma la mette un po’ più a rischio. Perché Lara Gut-Behrami ha il morale alle stelle con la conquista della Coppa di SuperG. Federica, a una gara dal termine, si trova in piazza d’onore perché con la vittoria di oggi supera Suter al secondo posto e ora ha 13 punti in più

Una bella giornata diventa orribile quando la norvegese Kajsa Vickhoff Lie si rende protagonista di un incidente spaventoso. Prende male un dosso e nella curva successiva arriva una spigolata fatale. Che diventa una trappola infernale, quando inizia a girare su se stessa con gli sci che non si staccano.

L’urlo straziante si avverte quando ancora la norvegese non si è fermata. Poi la scivolata verso le reti il cui impatto è letteralmente devastante. La primissima diagnosi parla di frattura di tibia e perone. Gara interrotta per 20 minuti fino a quando l’elisoccorso sparisce nel blu del cielo, in direzione ospedale!

Ma non è finita qui perché l’austriaca Rosina Schneeberger, col 21, inforca a quasi cento all’ora una porta ed esplode. Si ferma nelle reti con l’ennesimo urlo suona fino ad accapponarti la pelle! Anche in questo caso gli sci non si sganciano. Le conseguenze non saranno felici. Altra lunga interruzione. Si riprende dopo altri 30 minuti ma ci pensa uno dei lisciatori a fermare ancora tutto con bandiera gialla per Jasmine Flury: finisce in mezzo alla pista sdraiato e in cerca di soccorso. Due ore per 25 discese! Laura Pirovano col 29 prende la pista ma non riesce a stare dentro. L’ultima atleta pericolosa è senz’altro Ramona Siebenhofer pettorale 31 che non combina nulla di buono. Niente male davvero invece, il 18esimo posto di Roberta Melesi che ha chiuso con uno svantaggio di soli 1″80 a conferma di una crescita costante in una stagione davvero positiva. Purtroppo fuori anche oggi Federica Sosio.

Federica Brignone finalmente la

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.