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Federica Brignone ha deciso, sarà al via nelle gare veloci di Crans Montana

La notizia arriva da Crans-Montana e ha un bellissimo titolo: Federica Brignone ci sarà a Crans Montana. L’azzurra ha sciolto le riserve, così, dopo il rientro in gara a 292 giorni dal grave infortunio, la valdostana ha scelto di tornare a confrontarsi anche con la velocità, iscrivendosi al doppio appuntamento di Coppa del Mondo sulla pista svizzera.

Il punto di partenza è il gigante di Kronplatz, chiuso al sesto posto. Un risultato che ha certificato il ritorno in gara, la tenuta fisica e la qualità del gesto tecnico dopo mesi di lavoro e ricostruzione. Da lì la decisione: misurarsi anche in discesa e supergigante, venerdì 30 gennaio e sabato 31, su una pista che conosce bene e che ha spesso accompagnato i suoi risultati più solidi.

Crans-Montana rappresenta un passaggio chiave nel percorso di avvicinamento ai Giochi. Brignone ha costruito qui un rapporto speciale, con quattro vittorie in combinata tra il 2017 e il 2020 e nove podi complessivi. Tornare su questo pendio significa aggiungere un tassello importante al percorso verso Milano Cortina 2026, verificando sensazioni, timing e fiducia anche alle alte velocità.

Accanto a Brignone, il gruppo azzurro schiera Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Laura Pirovano e Asja Zenere. Un reparto completo che unisce esperienza e profondità, chiamato a interpretare un fine settimana che vale più del risultato.

Per Brignone, la scelta ha un peso specifico evidente. Mettersi alla prova nella velocità dopo un rientro recente significa cercare risposte dirette, senza passaggi intermedi. Crans-Montana diventa così un banco di prova reale, l’ultimo prima che il calendario si fermi e lo sguardo si sposti definitivamente verso l’appuntamento olimpico.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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