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Federica Brignone manche da sogno, è dietro solo a Worley!

Federica Brignone manche da sogno, è dietro solo a Worley!.
È una Federica mostruosa quella vista oggi nella seconda manche. La perfezione in assoluto, senza errori, né sbavature e soprattutto sempre in spinta. Peccato quella prima un po’ così, chiusa con un secondo di svantaggio su Sara Hector e poco meno su Shifrrin. E quando mai li recuperi su quei due fenomeni, considerando che davanti a te c’è anche Tessa Worley? Ebbene, si può fare! non completamente ma l’Azzurra passa dal quinto posto alla piazza d’onore nella gara conquistata da Tessa Worley per 29/100.

C’era anche la slovena Meta Hrovat che però è stata autrice di un volto davvero impressionante. Un’inforcata che le fa divaricare le gambe senza che l’attacco sganci lo sci. E questo è un fatto incredibile! Meta si è rialzata zoppicando, incrociamo le dita. Rimane la soddisfazione di aver realizzato il miglior tempo di manche: 55/100 a Tessa è tanta roba. La Regina Mikaela Shiffrin invece, non tiene il passo e anche Sara Hector cede incredibilmente finendo alle spalle di Federica.

Un secondo posto da sottolineare cento volte: È il primo podio in Coppa del Mondo tra le porta larghe. Secondo perché legittima ancora di più la medaglia olimpica: questa volta Mikaela Shiffrin ha concluso la gara.

Grande dimostrazione di classe ancora una volta per Michelle Gisin che ha perso qualcosina soltanto in un passaggio prima del muretto fin ale. Ma fino a quel punto, specie nel tratto centrale, è stata incredibile, con quella capacità di tenere lo sci incollato alla neve, senza mai perdere quota. Quinto posto per lei dvanti a Liensberger, Mowinckel e Holdener.

Brava Roberta Melesi, prima a qualificarsi in una prima manche per nulla facile, col 26esimo tempo, poi a recuperare 6 posizioni con uno dei migliori tempi della seconda, è ha colto la sua prima top 20 in questa specialità. Meno efficace l’azione di Elena Curtoni che sbaglia troppo nella seconda finendo alle spalle di Roberta. Peccato, perché il decimo tempo ottenuto nella prima poteva consentirle di ottenere il miglior risultato di stagione. Federica Brignone manche da 

LA CLASSIFICA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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