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Fill & Paris, i gemelli del goal

Le parole di Peter Fill dopo il secondo posto nella discesa di Aspen che gli ha consegnato la seconda coppa del mondo di specialità consecutiva. “E’ una grande soddisfazione vincere due coppe di fila in discesa – spiega il 34enne carabiniere di Castelrotto -. Sono molto orgoglioso, è stato importante riconfermarsi a questi livelli. Lo scorso anno la vittoria è stata molto sofferta perchè c’erano grandi aspettative, però mi è servita per avere meno pressione in questa stagione, che ho vissuto con molta più leggerezza. E’ vero che non ho mai vinto una gara, però è stata premiata la mia costanza lungo tutta la stagione e ne sono fiero. Voglio fare i complimenti a Dominik Paris che è stato fortissimo in questa gara e a tutto il nostro staff tecnico, ringrazio il mio skiman, la mia famiglia e i miei sponsor. La gara odierna è stata ottima, anche se sono stato un po’ lento nella parte iniziale, forse a causa del vento. Adesso ci concentriamo sul supergigante dove possiamo ancora tirare fuori qualcosa di buono“.

Dominik Paris dopo la vittoria nella discesa di Aspen che affianca il trionfo di Kitzbuehel: “Sono contento di avere finito la stagione in questo modo, mi da’ grande motivazione in vista dell’anno prossimo. Ho scelto volutamente un pettorale basso perché faceva caldo e non sapevamo come reagisse la neve, al cancelletto di partenza ero conscio di dovere azzeccare le linee giuste e sono riuscito a farlo anche se con un paio di imperfezioni, avevo tanta energia oggi da scaricare in pista e alla fine ho centrato la vittoria. Per il secondo anno di fila mi piazzo al terzo posto nella classifica di discesa, per arrivare al primo devo riuscire a essere più costante durante la stagione, Fill ha vinto con pieno merito perché pur non avendo vinto una gara e’ sempre stato davanti e io in e e ho bucato un paio di appuntamenti dove avrei potuto fare meglio. Giovedì gareggerò in supergigante e venerdì in gigante, poi volteremo pagina“.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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