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Finali Coppa Italia Master: lo slalom

Secondo giorno di finali, oggi tocca allo slalom, domani ci sarà il gigante conclusivo e poi tutto lo spazio andrà alle classifiche di Coppa. Slalom sotto una leggera nevicata che non ha aiutato la visibilità ma i 128 iscritti se la sono giocata tutta, comprensibili le strategie, per molti era importante arrivare, voleva dire “quasi” certezza di Coppa. Dopo la parentesi Cermis l’organizzazione Guastalla si è trasferita a Pampeago, è stato montato il villaggio che ospita gli atleti ed il pubblico. Particolarmente apprezzato è stato il” gnocco fritto” una specialità unica ed inimitabile. Forzatamente rinuncio ad elencare tutto quanto di buono era presente in quel lungo tavolo ad U, ad iniziare dalla forma di parmigiano Reggiano per finire a liquori e caffè e passo all’agonismo.  Nelle donne la “macchina da guerra” è l’emiliana” e non romagnola come erroneamente avevo scritto, Chiara Pedroni del Sestola, miglior tempo femminile davanti ad una scatenata Doranna Melegari che sente odore di coppa e attacca a tutta riuscendoci; terzo tempo per Francesca Morselli, per lei sono punti importanti anche se sono tanti quelli che la separano dalla leader di categoria Ilaria Ferrando.

Il podio dello slalom femminile

Nei maschi l’assoluto di pista è di Paolo Felicetti, US Dolomitica,

Paolo Felicetti

atleta di casa Pampeago e categoria B6, nettamente davanti a tutti, precede Massimo Treccani,

Massimo treccani

OS Noi, che sembra aver superato la botta e che, con questi punti, mette in casa la coppa; terzo tempo per Luca Zini, dell’US Asiago sci e Gruppo A, non è in lizza per la coppa ma è sempre un grande sciatore. Nel combattutissimo Gruppo C, importante vittoria, per la classifica di coppa, di Enrico Rossi,

Enrico Rossi

migliore di gruppo e di categoria, poi, altrettanto bella di Gian Luca Porta che vince la categoria davanti al compagno di team Eugenio Traversa, con doppia soddisfazione perché nelle precedenti gare l’aveva sempre spuntata Eugenio. Rimane da segnalare la bella vittoria di Gianfredo Puca nella C10, in quest’anno interlocutorio dopo l’incidente è un buon viatico per le prossime ed impegnative trasferte.

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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