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Finali Coppa Italia Master: tutti i vincitori

Si è ripetuto il successo della Coppa Italia Master fatto registrare lo scorso anno. Tanti atleti hanno combattuto alla ricerca del risultato, applicando strategie ed impegnandosi al massimo. Concordo con l’opinione del mio caro amico Clemente Reale che sostiene essere molto impegnativa questa formula, ma senz’altro è stata appassionante come mi confermano molti atleti, avremo modo di vedere gli sviluppi futuri, qui e adesso scriviamo degli atleti vincitori e dei loro antagonisti. Solo per i non addetti una sintesi di regolamento; abbiamo avuto 8 tappe in diverse località d’Italia, ci sono state 33 gare di ammissione, ognuna delle quali dava, a ciascuno, un punteggio a partire da 100 punti al vincitore. Con un minimo di 6 risultati si accedeva alla graduatoria finale e, con un massimo di 9, si era in lizza per poterla vincere. Il punteggio massimo si poteva acquisire in gare della propria zona, ma occorreva essere bravi e vincere, altrimenti si doveva ricercare, in gare più distanti, il risultato che ci permettesse di avere qualche possibilità nello scontro diretto delle finali. A questo abbiamo assistito, abbiamo avuto atleti che hanno attraversato l’Italia intera da nord a sud e da est a ovest, ognuno con la sua strategia. Ben 12 atleti sono riusciti a presentarsi alla finale con i 900 punti che rappresentano il massimo, per alcuni era la certezza di vittoria finale, non così per quelli che hanno trovato avversari di categoria con lo stesso punteggio. Non solo questi ma tanti altri, con punteggi dall’800 in su, avevano speranze di vittoria perché i 300 punti disponibili nelle tre gare finali davano modo di ribaltare le posizioni. Oltre la classifica generale c’è la classifica di specialità riguardante slalom e superg, non dimentichiamo quella di Società, da 10 anni esclusiva proprietà dello sci club Marzocco di Firenze. Ultima, come data di nascita, la graduatoria di Comitato Regionale FISI, una classifica importante per il nostro settore perché finalmente riconosce l’agonismo master nel punteggio di agonismo federale con tutti i suoi annessi. Proprio da quest’ultima vorrei cominciare presentando la tabella che ne riporta i punteggi, ricordando che i primi 5 hanno ricevuto la COPPA FISI.

 

 

 

La premiazione dei Comitati con la presenza di Flavio Roda, presidente Fisi

Altra classifica impegnativa è quella di Società, qui contano tutti i punti dei propri atleti ammessi alle finali, saranno premiate le prime 10 e, la prima, riceverà l’oramai classicissimo: Trofeo San Giacomo, che da trent’anni riporta il nome del vincitore, inoltre le prime tre riceveranno un consistente contributo dalla VIST, casa di abbigliamento ed attrezzatura nota con la definizione: VIST: DNA sportivo, anima chic. Così è stato e, delle 71 Società presenti in classifica, questo è elenco le prime 10, precisamente:

Nella foto le prime tre Società, il Trofeo San Giacomo e l’assegni VIST, subito dopo questa foto Carlo D’Amelio, portavoce dello sci club 18, annuncerà la rinuncia della vincita a favore dell’A.I.S.M. prontamente seguito anche dal Marzocco e dal Prato Play, una gara di generosità nella gara di sci.

 

Tocca ora alla classifica più sentita quella individuale, quella per la quale 824 atleti hanno partecipato alle 33 gare di ammissione. Nella tabella sono riportati i punti d’ammissione e sommati a quelli presi nelle tre gare finali, per questioni di spazio qui riportiamo il podio di ogni singola categoria. Nella prima colonna sono indicati i punti acquisiti nelle gare di ammissione, da sommare a quelli presi nelle finali.

Nel Gruppo A, Categoria A3: Carlo D’Amelio a sx e Lorenzo Belloni a dx, si sono contesi la coppa fino all’ultimo.

Categoria B4: 1° Marco Vecchiotti, 2° Michele Tommasi

Categoria B5:1° Paolo Lorati, 2° Luca Conti, 3° Massimo Cavalieri
Gruppo C, Categoria C8: 1° Enrico Rossi, 2° Massimo Panzani, 3° Piercarlo Silva

Le tre contendenti della categoria D6: 1a Doranna Melegari, 2a Marina Capretta e 3a Daniela Vettorato
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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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