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Fis Master Cup a Peca / Bleiburg-Petzen: Azzurri sempre al top

Dal 9 all’11 gennaio è andata in scena a Peca / Bleiburg-Petzen, località alpina dell’Austria meridionale, al confine con la Slovenia, una tappa della FIS Master Cup nelle specialità di SuperG, Slalom Gigante e Slalom. Le competizioni si sono svolte su piste austriache, con organizzazione affidata al comitato sloveno, in un contesto transfrontaliero ormai consolidato nel circuito Master internazionale.

Le giornate di gara si sono disputate in condizioni tutt’altro che semplici, dopo le abbondanti nevicate dei giorni precedenti. Nonostante ciò, il lavoro di preparazione ha permesso di garantire tracciati sicuri e ben preparati, consentendo lo svolgimento regolare di tutte le prove. Questo grazie all’ottimo lavoro organizzativo messo in atto dalla signora Pati. Il SuperG ha aperto il programma con tracciati veloci ma gestibili, il Gigante ha richiesto precisione e continuità, mentre lo Slalom ha chiuso il fine settimana mettendo alla prova rapidità e concentrazione sulle due manche.

SuperG

Nel Master A, il SuperG trova il suo riferimento assoluto in Webersinke Ralph (AUT), vincitore in A5 (50–54) e autore del miglior tempo complessivo del gruppo. La sua prova è dominante: chiude vicinissimo a nove centesimi  Hoelzl Norbert. Il terzo tempo assoluto è di Peter Furlan (SLO). Per l’Italia arriva anche il terzo posto di Claudio Da Ros in A6 (55–59). In A5 (50–54) Flavio Berto chiude ottavo e Stefano Pastorini nono, mentre Francesco Dimitri conclude undicesimo, portando a termine una gara selettiva.

Nel Master B, il miglior tempo assoluto è firmato da Otto Unterkofler (AUT), vincitore in B7 (60–64), autore di una prova che lo porta a staccare nettamente il gruppo. Per l’Italia si segnala Mauro Lapucci, secondo in B7 (60–64), seguito da Markus Moser, settimo, e Luca Conti, decimo. In B8 (65–69) Clemente Reale chiude settimo e Gian Luca Porta undicesimo. Tra i più esperti, in B11 (80–84) arriva il terzo posto di Fausto Facchin, mentre Gian Franco Guastini conquista la vittoria in B13 (90–94).

Nel settore femminile Master C, il miglior tempo assoluto del SuperG è di Moniek Klein (AUT), prima in C1 (30–34). L’Italia festeggia due vittorie: Francesca Da Re in C3 (40–44) e Raffaella Ghirarduzzi in C6 (55–59), entrambe capaci di imporsi con margini chiari sulle dirette avversarie.

Slalom Gigante

Nel Master A, il miglior tempo assoluto del Gigante è di Herb Rainer (AUT), primo in A6 (55–60). Alle sue spalle emerge una prestazione di grande spessore tecnico: Luca Novi chiude secondo assoluto Master A e secondo in A6 (55–59), con un distacco contenuto che lo colloca stabilmente tra i protagonisti della gara. Il terzo tempo assoluto è di Gajewski Glodek Jakub (POL) primo in A3 (40-44). Per l’Italia arriva anche il terzo posto di Tommaso Bruno Vittorio Verri in A2 (35–39), mentre Giuseppe Nespoli chiude quarto nella stessa categoria. In A5 (50–54) Stefano Pastorini termina nono e Francesco Dimitri decimo. In A6 (55–59) Claudio Da Ros chiude quinto, a ridosso del podio di categoria.

Nel Master B, il Gigante è dominato da Otto Unterkofler (AUT) in B7 (60–64), che firma il miglior tempo assoluto del gruppo con oltre cinque secondi di vantaggio. Per l’Italia arriva un risultato di grande valore con Mauro Lapucci, secondo in B7 (60–64). In B8 (65–69) Clemente Reale chiude settimo e Gian Luca Porta undicesimo. In B9 (70–74) Giorgio Boschi conclude sedicesimo, mentre il gruppo B si chiude con la vittoria di Gian Franco Guastini in B13 (90–94).

Nel Master C, il miglior tempo assoluto è di Janine Speringer (AUT) in C1 (30–34). Per l’Italia arrivano il terzo posto di Denise Rita Rigo in C5 (50–54) e soprattutto la vittoria di Raffaella Ghirarduzzi in C6 (55–59). Giornata negativa invece per Francesca Da Re, uscita in C3 (40–44).

Nel Master D, il riferimento assoluto è Anita Gstrein (AUT), prima in D7 (60–64). Per l’Italia Marina Capretta chiude quarta nella stessa categoria, a pochi decimi dal podio, seguita da Benedetta Vittori Venenti, settima, e Daniela Vettorato, ottava. In D8 (65–69) Doranna Melegari è seconda, mentre Eleonora Minciotti chiude quarta. In D9 (70–74) Elisabeth Kabusch (AUT) si impone davanti a un gruppo molto compatto.

Slalom

Lo Slalom ha chiuso il programma con due manche molto selettive, soprattutto nella seconda, dove diversi atleti hanno pagato errori di linea.

Nel Master A, il miglior tempo assoluto è di Jakub Gajewski-Glodek (POL), vincitore in A3 (40–44). L’Italia vive uno dei momenti più significativi dell’intero fine settimana con Luca Novi, che domina la A6 (55–59) vincendo con oltre due secondi e mezzo di vantaggio e risultando secondo assoluto. In A6 (55–59) sale sul podio anche Luca Zini, terzo, mentre Claudio Da Ros chiude decimo. In A2 (35–39) Tommaso Bruno Vittorio Verri è secondo, con Giuseppe Nespoli terzo, mentre la A4 (45–49) si decide con i primi tre racchiusi in poco più di un secondo.

Nel Master B, lo Slalom parla chiaramente italiano. In B7 (60–64) Mauro Lapucci vince con 1”47 di margine su un gruppo molto compatto. Markus Moser chiude settimo, Luca Conti decimo, Enrico Gasperi diciassettesimo e Massimo Gambin diciottesimo. In B8 (65–69) la vittoria si decide per 24 centesimi, con Gian Luca Porta quinto e Clemente Reale nono. In B9 (70–74) Massimo Panzani chiude sesto e Alessandro Falez settimo, entrambi a meno di un secondo dal podio. In B11 (80–84) Fausto Facchin è quarto, Vincenzo Gaspari quinto e Zenone Soave sesto, mentre Gian Franco Guastini vince ancora in B13 (90–94).

Nel settore femminile Master C, Janine Speringer (AUT) è la più veloce in C1 (30–34), mentre Margaux Valle (FRA) domina la C2 (35–39). Per l’Italia Denise Rita Rigo chiude terza in C5 (50–54), mentre Raffaella Ghirarduzzi è seconda in C6 (55–59), confermando una continuità di rendimento su tutte le specialità.

Nel Master D, in D7 (60–64) vince Sidonie Lentner (GER), con Marina Capretta seconda a 3”83. In D8 (65–69) Doranna Melegari è seconda, seguita da Eleonora Minciotti, terza. Molto combattuta la D9 (70–74), decisa per 75 centesimi, a conferma di uno Slalom giocato fino all’ultima porta.

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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