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FMC, Trofeo Amato Cerise

Fortemente voluto, parafrasando un detto degli Alpini Valdostani: Costi quello che costi, ma il Trofeo Amato è da farsi! Così, prima si è affrontato il cambio di data, poi le incertezze di un clima “impazzito”. Tutto lo staff del Pila, iniziando dal suo Presidente, Edoardo Cerise, sulla pista dalle prime luci del giorno, ha combattuto l’improvviso aumento di temperatura che ha portato la pioggia in un periodo dell’anno solitamente freddissimo, ricordiamo che Pila è completamente orientata a nord. Nonostante le premesse, venerdì 5 si è riusciti a portare a termine uno slalom assolutamente regolare. Non altrettanto felice la giornata di sabato 6, era in programma il gigante sulla pista Leissè, ma la “pioggia” ha reso vani gli sforzi. Insieme ad Edoardo citerei la delusione di: Claudio Niero, uno degli allenatori del Pila, impegnato dall’alba e stravolto dalla fatica nel tentativo di tenere liscia la pista, quando si è reso conto che non si sarebbe potuto portare a termine la gara. Ho detto di Edoardo e Claudio ma tutti, proprio tutti gli addetti alle piste di Pila e dello sci club si sono impegnati oltre ogni limite. Una breve cronistoria dei fatti; inizialmente previsto per l’inizio di dicembre il Trofeo Amato Cerise ha cambiato data collocandosi a inizio gennaio.

Lorenzo Ferrari

Se a dicembre la neve era poca a gennaio è troppa, così il previsto superg è cambiato in slalom che venerdì 6, in una discreta giornata, viene portato a termine. Ma non basta, sabato 6 arriva la pioggia e il fondo, pur se preparato con cura, non regge e, a metà, la gara si deve fermare. La giornata di domenica inizia con un cielo minaccioso, seguito da un’abbondante nevicata ma, nonostante tutto, la gara viene portata a termine. Riassunto, partiti per superg, gigante e slalom, il meteo ho ordinato due slalom e, come spesso accade, comanda il meteo. Prima di passare ai risultati agonistici ancora una nota sulla conclusione enogastronomica della giornata di venerdì, è stato un felice momento condiviso, a tavola con le specialità valdostane per vincitori e vinti, il saluto del Presidente Asiva: Riccardo Borbey e di: Edoardo Cerise che del Pila è Presidente.

Silvia Giacosa

I risultati di venerdì 5 gennaio, in campo femminile dominio incontrastato di Silvia Giacosa, nettamente superiore a tutte le altre. Miglior tempo assoluto, con una prima prova da “paura”, ha rifilato 1 secondo e 61 centesimi, alla ceca Andrea Cervena, di 15 anni più giovane. Naturalmente Silvia è anche prima della sua categoria, cosa riuscita alla sola Anna Fabretto Martinelli. Sono quattro le italiane sul secondo gradino, in ordine d’età: Marcella Castellano, Helga Runggaldier, Marina Capretta e Roberta Persico.

Ewald Pixner

Terzo posto per Marialuisa Curioni e quarto per Margherita Sabadin; fuori, per salto di porta: Doranna Melegari e Ilaria Ferrando. Ancora meglio nel Gruppo B, dove tre dei primi 4 assoluti sono Italiani. I nomi: Massimo Treccani domina incontrastato, superiorità alla Hirscher, miglior tempo in entrambe le prove. Ottimo secondo tempo per Lorenzo Ferrari e, solo il francese Lerat, terzo, impedisce a Hermann Oberlechner, quarto, di realizzare la tripletta azzurra.  Podi di categoria, tanti Italiani vincitori: Naturalmente gli autori dell’assoluta: Massimo Treccani e Lorenzo Ferrari, primo e secondo, con Marco Novaglio brillante quarto. Nella successiva, per ordine d’età: Hermann Oberlechner che arriva secondo. Nella 65/69 vince l’austriaco Leitner con Enrico Rossi terzo, dietro di lui altri 3 italiani, nell’ordine: Valerio Locatelli, Piercarlo Silva e Massimo Panzani. Doppietta dei nostri anche nella 70/74, vince il redivivo e miracolato: Nadir De Rocco davanti a Roberto Fumasoni; quarto: Lino Stefanini e 5°: Fausto Facchin. Accesa competizione dei nostri Bruno Pachner e Giovanni Carello, nella 75/79, la spunta Bruno per soli 13 centesimi ma bravissimi entrambi.

Gli ultimi coraggiosi, vincitori ed organizzatori, sotto la neve della domenica.

Continuando con le categorie abbiamo il secondo posto di Giorgio Boato e il primo, come sempre, per Alberto Corsi. Riassunto, nelle sette categorie del Gruppo B, abbiamo avuto quattro primi, cinque secondi ed un terzo, niente male come Nazione. Una sola eccezione compensa i meno brillanti i risultati dei nostri nel Gruppo A. L’eccezione è: Ewald Pixner che vince la propria categoria, sul podio davanti a 2 francesi. Abbiamo, poi, il quarto posto per Claudio Martinelli ed il 10°, nella categoria più numerosa, per Luca Conti.

Sabato sono partiti 71 concorrenti prima della resa, la temperatura e l’umidità rendevano la pista cedevole, così la Giuria ha sospeso la prova; per la cronaca, al momento dell’interruzione, il miglior tempo era stato realizzato dal nostro Hermann Oberlechner.

Domenica 7 secondo slalom, purtroppo molti degli iscritti, scoraggiati dalle condizioni della giornata precedente, hanno rinunciato e sono tornati a casa. La gara ha avuto regolare svolgimento, sotto la neve ma il fondo molto ben preparato ha retto fino al termine. Ci siamo arrivati vicino ma oggi nessun assoluto. La nostra Silvia Giacosa lascia il primato alla svizzera Manuela Chiesa ma vince la propria categoria davanti alla fortissima francese Jay Muriel. Secondo tempo anche per Luca Novi ed, anche per lui, vittoria della categoria. Nel Gruppo B, Herman Oberlechner è 3° assoluto e 2° di categoria. Arriviamo agli altri Italiani che hanno vinto nelle rispettive categorie. Donne, già detto di Silvia, la sola a primeggiare è Anna Fabretto Martinelli. Due secondi, con Marcella Castellano e Roberta Persico e due terzi, con Doranna Melegari ed Ilaria Ferrando. Nel Gruppo B primeggiano nella propria categoria Alberto Corsi e Claudio Giovanardi. Secondo gradino per Giordano Sorarù ed Hermann Oberlechner ed un terzo per Daniele Bozzalla. Nel Gruppo A, due belle vittorie, Luca Novi primo nella B4 ed Ewald Pixner nel’ A3, vittorie nette e convincenti, punti preziosi nel cammino della Coppa.

La chiusura dedicata al Pila, sci club e stazione, all’ impegno ed alla sua volontà di portare in fondo il Trofeo ed un pensiero tutto per Amato, indimenticato amico di tante belle sciate.

Massimo Treccani, l’assoluto del Gruppo B
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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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