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Fondo: a Dobbiaco Pellegrino/Noeckler terzi nella sprint

Splendido tero posto ottenuto dalla coppia Pellegrino Noeckler nella Team Sprint che ha avuto luogo oggi a Dobbiaco. Con il gruppo delle nazioni più forti racchiuso in pochi secondi. La gara si è risolta all’ultima tornata quando allo sprint finale Federico Pellegrino è riuscito a riscattare il quarto posto ottenuto ieri nella sprint individuale agguantanfo il terzo gradino del podio, insieme al compagno di squadra e di gruppo sportivo Dietmar Noeckler. L’Italia è terza, battuta solo dal Canada e da Svezia 1, rispettivamente con Alex Harvey e Oskar Svensson.
L’Italia torna sul podio della Team Sprint a distanza di un anno dalla spendida vittoria di Planica e sempre con i due poliziotti Dietmar Noeckler, anche oggi al lancio, e Federico Pellegrino.
La gara degli azzurri vive un solo momento di difficoltà relativa, quando, attorno al quinto chilometro, i nostri finiscono in fondo al gruppo. Ma subito dopo comincia l’imperiosa risalita che porterà allo sprint finale e al podio. Battute entrambe le formazioni norvegesi, così come gli americani e i russi.
E così Dobbiaco festeggia il secondo podio stagionale del fondo azzurro, dopo il secondo posto di Pellegrino nella sprint di Val Mustair.
La gara femminile è andata a Russia I, che ha preceduto Svezia I e Norvegia I. 11/a Italia I con Ilaria Debertolis e Gaia Vuerich e 15/a Italia II con Debora Roncari e Greta Laurent.

Ordine d’arrivo Team Sprint maschile CdM Dobbiaco:
1. Canada 16’02″1
2. Svezia I +0″5
3. Italia I +0″6
4. Norvegia II +1″1
5. Norvegia I +1″9
6. USA +2″6
7. Russia II +3″0
8. Francia I +3″7
9. Sviezzera I +3″7
10. Finlandia I +4″1

Ordine d’arrivo Team Sprint femminile CdM Dobbiaco:
1. Russia I 18’00″9
2. Svezia I +0″1
3. Norvegia I +0″1
4. Germania I +0″5
5. Finlandia I +5″2
6. Norvegia II +10″5
7. Svezia II +11″0
8. Slovenia +11″3
9. Svizzera I +11″3
10. USA +20″6
11. Italia I +21″0

15. Italia II +44″2

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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