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Fondo: De Fabiani splendido secondo

Nella 15 km a tecnica classica del Tour de Ski in Val di feiemme, Francesco Defabiani è riuscito finalmente a salire sul podio. Non sul gradino più alto perché il norvegese Klaebo  ha trovato la condizione a lui preferita, ovvero, concludere la cosa allo sprint. Un’azione comunque straordinaria quella coondotta dall’Azzurro valdostano che da tempo sentiva di avere nelle corde. Ha vissuto questo momento con un’intensità incredibile e oggi non ha fallito.
E’ rimasto con i primi fin da subito, ponendosi anche capotreno in alcuni momenti. Ha tallonato Klaebo, Roethe, Krueger, Larkov, Sobakarev e Cologna ma dopo gli 11,4 km si sono rotti i tatticismi. E De Fabiani è riuscito a rimanere attaccato ai primi stringendo i denti, perché il rischio di lasciarli andare non era così remoto. Tutto si è giocato all’ultimo giro con quattro russi al comando più i norvegesi Klaebo e Roethe e De Fabiani. Poco dietro un secondo gruppetto di dieci atleti tra i quali il russo più forte ma andato in crisi a 3/4 di gara, ovvero Ustugov.
Defa aveva capito che non poteva arrivare sul rettilineo finale assieme a quei sei, più forti di lui in una volata così lunga. Così ha provato ad andare via, mettendosi tra i primi, ma i russi hanno fatto gioco di squadra con Bolshunov e Sobakarev a contendersi la ledership. Sull’ultima salita la gente è impazzita quando Francesco se n’è andato in testa, posizione che ha tenuto fino a 10 metri dal traguardo. Due le lunghezze di vantaggio su Klaebo al termine della discesa, troppo poche per far fuori Klaebo allo sprint  perché come sappiamo allo sprint è imbattibile. E’ bello sapere che oltre a Pellegrino c’è un altro Azzurro che sa portare il tricolore in cima al mondo, con i mostri sacri della disciplina.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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