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Fondo: tris norvegese alla 44^ Marcialonga

Tord Asle Gjerdalen fa tre su tre (Maria Canins vinse 10 volte consecutive) e si porta a casa la 44.a edizione della Marcialonga, che oggi vedeva scivolare sulle nevi trentine ben 7541 fondisti. Secondo e terzo all’arrivo i connazionali Johan Kjoelstad ed Eide Morten Pedersen, a completare un podio interamente a tinte rosso-bianco e blu crociate, mentre ancora una volta è stato lo svizzero Toni Livers a “nuotare” in mezzo alla marea di scandinavi, giungendo 9° al traguardo, travolto dallo tsunami “norge” composto dalla 4.a all’8.a posizione dal grande Anders Aukland, dal dirompente Stian Hoelgaard, quasi sicuramente tra qualche anno sul podio della Marcialonga, da Øystein Pettersen, dal velocista Andreas Nygaard e da Torleif Syrstad, mentre in decima posizione si piazza il grande deluso di quest’oggi, Petter Eliassen, il quale sembrava aver adottato la tecnica migliore arrivando come lo scorso anno nelle ultime fasi a vedersela con Gjerdalen, per poi scivolare inesorabilmente nelle retrovie e bollando negativamente la propria giornata che ai nastri di partenza lo vedeva in odore di rivincita.
Riscossa che è invece riuscita ad ottenere Katerina Smutna, beffata per qualche metro lo scorso anno ed oggi fenomenale nel sopravanzare la detentrice del titolo Britta Johansson Norgren in un feroce testa a testa nel finale, sul gradino più basso del podio ha concluso invece l’altra svedese Sara Lindborg.
Primi piazzamenti azzurri per i trentini Mauro Brigadoi (28°) e Bruno Debertolis (39°), anticipando di qualche posizione il livignasco Thomas Bormolini (45°).

La Marcialonga Light di 33 km ha visto affermarsi con Giacomo Gabrielli, davanti al russo Aleksey Barannikov e a Roberto Gianola, mentre al femminile Sarka Zelenkova, l’ex vincitrice della Combinata Punto3 Craft, la speciale classifica che somma i tempi ottenuti dagli atleti nelle tre gare annuali firmate Marcialonga (Skiing, Cycling e Running) ha chiuso davanti alla skirollista Lisa Bolzan e all’altra azzurra Alessandra Da Ros.

Mattinata gelida in quel di Mazzin, ma le montagne sullo sfondo valgono ampiamente il prezzo del biglietto poiché si compete nella Marcialonga di Fiemme e Fassa, edizione numero 44. Un successo aspettato quello di Gjerdalen, ma così non si direbbe dalle prime fasi della gara, con le donne partite di buona lena ed il parterre maschile condotto inizialmente dal terzetto Nygaard, Eriksson, Pedersen, con il primo poi nuovamente protagonista, e Gjerdalen a seguire ad oltre 30 secondi. Un quintetto al femminile scappa subito via, con Smutna e Norgren a “farsi i dispetti” prima delle battute finali, nessuna vuole prendere il comando della gara e dunque faticare per gli altri. Tant’è che al maschile uno pseudo-sconosciuto sembra voglia fare sul serio, è Thomas Gifstad, partito a spron battuto per fare una gara in solitaria, “scoppiando” inevitabilmente a metà percorso e giungendo 46° alla finish line di Cavalese. Sopravanzato Gifstad, il gruppone di testa è di 20 atleti, ma anche Andreas Nygaard quest’oggi vuole fare gara a sé tentando di scappare, la fuga del norvegese è buona ma non si completa, con un lotto di contenders a farsi vivi e a rendere incerta la sfida poco prima della tremenda salita di Cascata. Dall’erta più impervia sbucano ovviamente i Ray-Ban di Gjerdalen, dimostrando che il norvegese è non solo un ottimo fondista, ma anche un abile stratega. L’apoteosi del pubblico trentino è tutta per lui all’arrivo: “È bellissimo essere qui di nuovo alla Marcialonga. E io sono molto felice di questo tracciato, abbiamo sciato su una neve perfetta. Il mio team ha fatto un grande lavoro dandomi l’opportunità di andare avanti, facendo lavorare duro tutti gli altri. Tutto è andato bene oggi, dalla tattica del team in poi. Adoro gareggiare qui”.
Il primo degli azzurri al traguardo è il trentino Mauro Brigadoi, 28°: “Speravo di migliorare il 26° posto dell’anno scorso, purtroppo non ci sono riuscito. Sapevo che il livello sarebbe stato altissimo, una gara tirata, ho dato del mio meglio, sono comunque abbastanza soddisfatto. I norvegesi questo lo fanno di mestiere, noi lo facciamo per passione, ed essere qui è già una bella soddisfazione”.
La sfida al femminile ha visto invece un repeat di quella della scorsa edizione della Marcialonga, con Britta Johansson Norgren a vedersela con Katerina Smutna, le due si sono avvicendate lungo tutto il corso dell’itinerario innevato di 57 km, ma questa volta la zampata decisiva l’ha data la Smutna: “Quella di oggi è stata una gara molto dura, dopo circa 40 chilometri ho avuto una crisi. Avevo i crampi, ma poi ho ricominciato a stare bene e da lì in poi è stato molto bello. Vincere la Marcialonga per la seconda volta è una sensazione stupenda”.
Nel corso della mattinata si è svolta anche la Marcialonga Young dedicata alle giovani leve dello sci di fondo, le vittorie sono andate a Pietro Campara e Carlotta Tufer (Junior), Davide Facchini e Nicole Monsorno (Aspiranti) e a Matteo Ferrari e Silvia Campione (Allievi).
In attesa dell’arrivo dell’ultimo concorrente, previsto verso le 19 e momento “cult” della ski-marathon trentina, i primi “senatori” a tagliare il traguardo, due delle incredibili dieci stoiche figure ad effettuare tutte e 44 le edizioni della Marcialonga di Fiemme e Fassa, sono stati Costantin Costantin ed Ivo Andrich, praticamente “a braccetto”, una delle immagini più belle di una Marcialonga che non è solamente per i fondisti “estremi”, ma anche per le famiglie, gli appassionati, e per chi da 44 anni ha la passione per presentarsi sempre e comunque al via.
Info: www.marcialonga.it

Marcialonga – classifica maschile
1. Gjerdalen Tord Asle NOR 02:08:36:0; 2. Kjoelstad Johan NOR 02:08:38:6; 3. Pedersen Morten Eide NOR 02:08:38:9; 4. Aukland Anders NOR 02:08:54:4; 5. Hoelgaard Stian NOR 02:09:12:5; 6. Pettersen Oeystein NOR 02:09:22:5; 7. Nygaard Andreas NOR 02:09:25:7; 8. Syrstad Torleif NOR 02:09:29:0; 9. Livers Toni SUI 02:09:29:5; 10. Eliassen Petter NOR 02:09:29:9

Marcialonga – classifica femminile
1. Smutna Katerina CZE 02:22:46:4; 2. Norgren Britta Johansson SWE 02:22:47:2; 3. Lindborg Sara SWE 02:27:08:6; 4. Slind Astrid Oeyre NOR 02:27:51:1; 5. Dabudyk Aurelie FRA 02:29:05:2; 6. Lindstedt Emilia SWE 02:30:58:0; 7. Gjeitnes Kari Vikhagen NOR 02:32:19:6; 8. Boner Seraina SUI 02:32:24:9; 9. Jezersek Barbara SLO 02:33:12:6; 10. Graefnings Maria SWE 02:33:22:2

Marcialonga Light – classifica maschile
1. Gabrielli Giacomo ITA 01:09:21:8; 2. Barannikov Aleksey RUS 01:13:48:8; 3. Gianola Roberto ITA 01:20:45:7; 4. Bianchini Alessandro ITA 01:22:01:7; 5. Sormani Innocente ITA 01:22:51:8

Marcialonga Light – classifica femminile
1. Zelenkova Sarka CZE 01:25:27:1; 2. Bolzan Lisa ITA 01:31:19:1; 3. Da Ros Alessandra ITA 01:33:40:8; 4. Bolzan Anna ITA 01:36:35:9; 5. Polakova Kalalova Tereza CZE 01:37:33:9

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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