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Francesca Marsaglia: l’assetto sci-scarponi ora c’è!

Francesca Marsaglia:Adesso sono due gare che sono vicina al podio, cerco di non pensarci e di fare il meglio nella giornata e trarne le conclusioni. Spero di fare un altro passettino nei prossimi giorni, in discesa mi sentivo bene anche in allenamento, forse anche più del superG. Ero contenta di venire a Cortina e con la partenza abbassata mi sono detta di dare tutto perché sapevo che saremmo state tutte attaccate. Sono contenta, trasmetto agli sci una fluidità che non avevo da molto e forse non ho mai avuto. Lo sento anche io e i tempi mi danno ragione, vado anche più veloce nei piani, ho cambiato materiali e ho avuto un feeling particolare con le curve lunghe. L’assetto scarponi-sci mi sta aiutando. Cosa mi aspetto nei prossimi giorni? Un altro passettino

Federica Brignone:Ho cercato di essere fluida, ci ho messo tanta forza. Si sono viste belle curve, sono stata chiusa e ho provato a tirare il più possibile. Spero di migliorare giorno per giorno. La mia prova è buona dal punto di vista tecnico, ho fatto un errore a metà prima di Rumerlo, sono andata lunga e non mi ha permesso di prendere velocità nell’ultima parte, ho preso circa 7 decimi. A me piace fare discesa, penso di avere delle chance e di migliorare sempre. In un posto così è bellissimo gareggiare e poi mi permette di provare la pista per il superG”

Nicol Delago:Sono un po’ delusa perché quando arrivi al traguardo e vedi che eri anche davanti e poi sei uscita, un po’ di delusione resta. Ma cerco di prendere il positivo, quello che è successo è successo e non si cambia. Credo che sarebbe stato difficile restare in pista, in quel momento non ho visto possibilità, mi sono scomposta, non ero più in linea. Ho perso il controllo. Mi dispiace molto, anche se mi sono divertita un sacco. La vittoria di mia sorella in Coppa Europa mi ha caricato. Io ho cercato di andare a tutta, l’errore ci sta. Oggi ho rischiato un po’ perché era corta, volevo far bene, ho tenuto le linee abbastanza tese, sono arrivata un po’ lunga, mi è venuta la pressione dopo la curva, ho anche spigolato e non riuscita a rimanere dentro. Comunque la pista mi piace, ci tenevo a far bene, ci riproverò“.

Nadia Fanchini:Non sono soddisfatta di questa gara, ho preso tanto nel primo intermedio, se fossi partita come le mie compagne, sarei stata sul podio o a ridosso. Mi aspettavo di più, non è andata. Bisogna essere determinati come sto facendo, al momento non mi ripaga, aspetto con ansia il risultato”.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.