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Franzoni e Della Vite: “Stasera a letto senza cena”

Max Blardone su Giovanni Franzoni e Filippo Della Vite: “Stasera a letto senza cena“. Scherza naturalmente l’uomo di Casa Badia, colui che sulla Gran Risa ha vinto ben tre volte, una in meno di Alberto Tomba. E che oggi segue nel team di Max Carca, Team Junior e squadra B.

La prima di Giovanni Franzoni e Filippo Della Vite. Più fortunato il primo, meno il secondo che è uscito a meno della metà della prima manche.
Max Blardone:Non è arrivata la qualifica, ma qualcosa si è visto“. Max Carca precisa: “Non posso dire di essere contento, ma perché conosco i ragazzi e il livello tecnico per essere lì ce l’hanno.  Giovanni ha sbagliato nell’interpretazione. Si è concentrato sul risultato invece che sulla prestazione. Ha visto che gli altri con cui si misura in Coppa Europa ce l’avevano fatta e ha pensato anche lui solo alla qualifica.

Dopo il primo errore ha perso la concentrazione e ne ha combinate troppe. Pippo ha commesso un errore sulla lunga ma fino a quel punto si è cacciato giù! Lui va meglio sul duro-duro, mentre su queste nevi fredde, dove lo spigolo ti prende subito, se non hai un po’ di scaltrezza non ce la fai. Anche tanti big oggi hanno fatto fatica.

In realtà a Folgaria ha battuto Radamus sulla stessa tipologia di neve incontrata qui. Ma non va sempre bene. Ora stiamo andando ad Altenmark per due superG di Coppa Europa.

In gigante in Coppa del Mondo li rivedremo quasi certamente ad Adelboden. Ripeto, la tecnica per affrontare giganti così difficili ce l’hanno. Badia, Adelboden o altrove non cambia. L’importante è che si concentrino sulla prestazione e non solo con la smania di qualificarsi. Perché quella sciando come sanno, arriverà sicuramente!“.

Torniamo in pista con Max Blardone: “Giovanni ha voluto strafare. Ha sbagliato soprattutto la prima gobba del Ciatt se no avrebbe potuto anche farcela. Poi nella parte più facile non ha sciato come avrebbe dovuto. Ha mantenuto il ritmo un po’ troppo aggressivo che aveva messo in moto sul ripido.

È però servito per capire come funziona. Un’esperienza che serve. Filippo era partito abbastanza bene ma è uscito dopo 25 secondi su una pista perfetta. Ha perso anche lui una bella occasione. “Stasera – dice Max Blardone ridendo – a letto senza cena!”

La considerazione è che non hanno certo il fisico dei gigantisti leader, basta vedere la circonferenza delle gambe! Però è giusto mandare avanti loro per raccogliere qualcosa di buono tra un po’ di gare.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).