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FWT: prima gara, primi trionfi di Eder e Tricomi

Sotto una nevicata intensa nel cuore della Alpi giapponesi, alla presenza dei migliori freerider del mondo, si è tenuta il 19 gennaio ad Hakuba, Giappone, la prima tappa del Freeride World Tour (FWT) 2019.
Una giornata spettacolare, con condizioni perfette, che ha visto la vittoria di due italiani, Markus Eder  e Arianna Tricomi, in un’eccezionale performance che apre il tour 2019 con grandi aspettative ed entusiasmo.

Markus Eder, che col suo stile elegante e brevettato ha ottenuto un risultato impeccabile, ha commentato: “Grazie Giappone, grazie Freeride World Tour! Dopo le difficoltà dello scorso anno, abbiamo finalmente avuto un ottimo inizio in Giappone, con neve perfetta e un gruppo pazzesco di riders, sono super entusiasta!”. Markus ha gareggiato con scarponi Dalbello appositamente ottimizzati con una speciale suola Vibram Arctic Grip. Al secondo posto si è classificato l’americano Tanner Hall e al terzo il canadese Tom Peiffer.
Nella competizione femminile, è Arianna Tricomi a trionfare, seguita dalle svizzere Maude Besse e Elisabeth Gerritzen.
Nella competizione snowboard, si classificano nell’ordine l’americano Travis Rice, l’austriaco Gigi Rüf e l’americano Davey Baird. Tra le donne, primo posto alla russa Anna Orlova, seguita dall’austriaca Manuela Mandl e dalla francese Marion Haerty.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.