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Gigante Donne: le nostre 4 super women

Domani è la giornata dove abbiamo più frecce al nostro arco pronte a puntare verso le medaglie: quattro gigantiste tutte con possibilità di podio, come è accaduto questa stagione in Coppa del mondo: Federica Brignone (Pettorale 6) prima a San Vigilio di Marebbe, Marta Bassino (pettorale 5) terza a Sölden e a Kronplatz, Manuela Moelgg (Pettorale 10) terza a Semmering e Sofia Goggia (Pettorale 3) seconda a Sestriere e a Maribor.
Oggi hanno fatto un discreto allenamento, bella giornata, bella neve, tutto in scioltezza. Il timore è che, con le alte temperature previste anche domani, la neve nella seconda manche non reggerà.  La pista infatti non è stata barrata, perché si è ritenuto fosse abbastanza dura così. Speriamo! Il tracciatore della prima manche sarà l’austriaco Tatschl, per la seconda il coach delle canadesei Gamper
Ecco le loro dichiarazioni alla vigilia:

Federica Brignone:Il nostro team ha fatto un lavoro pazzesco in pista a Madesimo e mi è servito per fare un bell’alenamento di gigante che non facevo da Plan de Corones. Sono contenta di gareggiare, non vedo l’ora di dimostrare quello che so fare. Ho patito un po’ ad inizio stagione, ma ora sono qui e voglio dare il massimo dalla prima all’ultima curva. Tutte le atlete che avranno voglia di partire aggressive saranno pericolose, ma io devo dare tutta me stessa“.

Manuela Moelgg:E’ già stato difficile qualificarsi per i Mondiali perché bisognava avere il podio. Siamo una squadra fortissima, tutte possiamo salire sul podio, me inclusa. Giovedì ho sciato a Madesimo ma ho un dolore addominale e ho fatto tre giorni di stop. Ora faremo altre valutazioni con i dottori e spero di riuscire a presentarmi al cancelletto nella massima forma“.

Marta Bassino: “Sono al Mondiale dall’aibizio ma il mio punto forte è il gigante. Cercherò di stare concentrata su me stessa, senza farmi condizionare dalle situazioni esterne. Vivo la situazione per quello che sarà la mattina di domani e darò tutto“.

Sofia Goggia: “Ho fatto due giorni di allenamento di gigante, sono un po’ influenzata, ma al cancelletto non ci saranno scuse. Nell’ultimo periodo non sono riuscita a dedicarmi agli allenamenti di gigante, ma è normale facendo tante discipline. Mi presenterò al cancelletto con la solita voglia di sciare forte, soprattutto in gara. Non so cosa aspettare da me stessa, ma penso che andremo via da questo Mondiale con una medaglia dal gigante“.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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