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Giochi 2018: l’altro Dominik

Da fisi.org: Domani, sabato 10 febbraio, prende il via all’Olympic Sliding Centre di Alpensia il programma dello slittino artificiale con la disputa del singolo maschile (prima manche alle ore 19.10 locali, seconda alle 20.55, in Italia le 11.10 e le 12.55). tre gli azzurri iscritti, a cominciare da Dominik Fischnaller che sulla stessa pista si impose l’anno passato in Coppa del mondo, ma è reduce da dieci giorni di stop a causa di un dolore alla schiena che è stato trattato con risultati positivi dallo staff sanitario. “MI sento meglio rispetto ad un paio di settimane, l’allenamento di oggi non è andato tanto bene, ho avuto qualche problemna alla curva 9 ma nonostante tutto sono rimasto nelle posizioni davanti. Le disxcese di questi giorni sono andate abbastanza bene, il ghiaccio rispetto all’anno scorso è molto più duro, le temperature si sono abbassate tanto, ma queste condizioni ci piacciono. Repilov e Loch sonmo i favoriti per l’oro, poi siamo in tanto che possiamo lottare per un’altra emdaglia, almeno dieci atleti. L’importante sarà fare quattro manches pulite, il fatto di disputare quattro discese premierà sicuramente il più forte“.

Kevin Fischnaller è stato costantemente fra i migliori. “Gli allenamenti sono andati molto bene, la pista è bella, i materiali sono buoni. Mi piace tanto questo tracciato, spero di ripetermi in gara su questi livelli. Ho già trovato dopo i primi due giorni i materiali adatti, ho le idee chiare. Questo è stato un anno importante, perchè mi ha regalato la prima vittoria, adesso sono qui alla mia prima Olimpiade e in termini di costanza sono sempre migliorato“. Emanuel Rieder è alla seconda esperienza olimpica. “I primi giorni i tempi erano buone – spiega -, oggi ho commesso qualche errore di troppo e su questa pista si pagano. Le condizioni della pista sono peggiorate, la temperatura si è alzata di 6°, l’anno scorso qui ho colto il mio miglior piazzamento, per me il punto più difficile è la curva 5 e 6“.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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