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Giochi 2018-SL: finale col botto

Finale con sorpresa e stupore nello slalom speciale olimpico: oro allo svedese Andre Myhrer, argento all’elvetico Ramon Zenhaeusern, bronzo a Michael Matt. Un podio che non scandalizza se non ci fosse stata la prima msnche che si era chiusa con Kristoffersen davanti con 2 decimi sullo svedese e Muffat-jeandet a 6 decimi. Tutti abilitati alla vittoria considerando che Marcel Hirscher si era autoescluso con un errore irrimediabile. Vicinissimo ai premi anche Manfred Moelgg, quarto e vicinissimo al frasncese. Nella seconda manche saltano i nervi a quasi tutti. Da dietro rinviene Mario Matt soltanto dodicesimo a metà gara. Prevedibile. Solo il gigante Zenhaeusern riesce a stargli davanti ma ne mancano altri otto, impensabile possa finire così. Invece cadono nel ritardo via via tutti fin quando Andre Mhyrer fa valere la stoffa di un campione ritrovato in tutto e per tutto. 34 i centesimi di vantaggio dello svedese che deve attendere soltanto la discesa di Kristoffersen, con Manfred Moelgg letteralmente sparito con una seconda prova costellata di errori madornali. Accade l’impensabile: Henrik si getta giù come un dannato, manco dovesse recuperare due secondi. Taglia con troppa decisione sul muro iniziale e finisce per toccare la neve con lo scarpone. E’ fuori irrimediabilmente. Si ferma in una nuvola di neve e con fsre isterico cercs di risslire. Poi si accorge che sarebbe una bestialità. Ma che fai… sei Kristoffersen santo cielo! In tanti si mangiano le dita, non ultimo il gioiellino francese Clement Noel, quarto a 4 centesimi da una medaglia nemmeno ipotizzabile. Ci è rimastro malissimo anche Muffat-Jeandet che si sentiva molto più grande dopo quel bronzo conquistato in combinata proporio grazie a una manche di slalom da grandeur. Incredibile davvero, un finale che lascia a bocca aperta. Chiusa quella di Stefano Gross al quale si chiedeva una manche di chiusura arrembante su un trascciato disegnato dal nostro Costazza. Niente da fare, sedicesimo tempo finale, dietroa Manni dodicesimo. Sul traguardo dello slalom olimpico il sorriso di tre ragazzoni alti più dei watussi illumina gli spalti semivuoti. Chi l’avrebbe nai detto!

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 7 Myhrer Andre

SWE

+0.21 2 +0.40 8 1 1:38.99
2 15 Zenhaeusern Ramon

SUI

+0.94 9 +0.01 2 7 1:39.33 +0.34
3 6 Matt Michael

AUT

+1.28 12 50.66 1 9 1:39.66 +0.67
4 24 Noel Clement

FRA

+0.86 7 +0.46 10 3 1:39.70 +0.71
5 10 Pinturault Alexis

FRA

+0.82 6 +0.52 11 1 1:39.72 +0.73
6 16 Muffat-Jeandet Victor

FRA

+0.62 3 +0.75 14 3 1:39.75 +0.76
7 35 Jakobsen Kristoffer

SWE

+1.02 10 +0.54 12 3 1:39.94 +0.95
8 1 Yule Daniel

SUI

+1.16 11 +0.58 13 3 1:40.12 +1.13
9 13 Ryding Dave

GBR

+1.37 13 +0.41 9 4 1:40.16 +1.17
10 8 Foss-Solevaag Sebastian

NOR

+0.81 5 +0.99 20 5 1:40.18 +1.19
11 9 Schwarz Marco

AUT

+0.90 8 +0.91 19 3 1:40.19 +1.20
12 2 Moelgg Manfred

ITA

+0.68 4 +1.18 23 8 1:40.24 +1.25
13 20 Nestvold-Haugen Leif Kristian

NOR

+1.55 14 +0.38 7 1 1:40.31 +1.32
14 22 Meillard Loic

SUI

+1.91 19 +0.03 3 5 1:40.32 +1.33
15 12 Feller Manuel

AUT

+1.63 16 +0.37 6 1 1:40.38 +1.39
16 3 Gross Stefano

ITA

+1.55 14 +0.78 16 2 1:40.71 +1.72
17 21 Khoroshilov Alexander

OAR

+2.00 21 +0.35 5 4 1:40.73 +1.74
18 26 Chodounsky David

USA

+1.71 17 +0.75 14 1 1:40.84 +1.85
19 11 Hargin Mattias

SWE

+1.99 20 +0.85 18 1 1:41.22 +2.23
20 17 Dopfer Fritz

GER

+2.07 22 +0.82 17 2 1:41.27 +2.28
21 44 Rodes Istok

CRO

+1.88 18 +1.15 22 3 1:41.41 +2.42
22 32 Brown Phil

CAN

+2.50 26 +1.06 21 4 1:41.94 +2.95
23 41 Kolega Elias

CRO

+3.46 29 +0.28 4 6 1:42.12 +3.13
24 29 Zampa Adam

SVK

+2.19 24 +1.70 26 1:42.27 +3.28
25 49 Pfiffner Marco

LIE

+3.37 28 +1.56 24 3 1:43.31 +4.32
26 51 Taylor Laurie

GBR

+3.36 27 +1.67 25 1 1:43.41 +4.42
27 33 Jung Donghyun

KOR

+4.07 31 +2.62 28 4 1:45.07 +6.08
28 74 Abramashvili Iason

GEO

+4.97 35 +4.34 29 12 1:47.69 +8.70
29 25 Read Erik

CAN

+2.09 23 +8.08 34 6 1:48.55 +9.56
30 81 Kekesi Marton

HUN

+5.77 38 +4.90 30 8 1:49.05 +10.06
31 31 Engel Mark

USA

+8.46 43 +2.47 27 12 1:49.31 +10.32
32 78 Breitfuss Kammerlander Simon

BOL

+6.94 40 +5.10 31 8 1:50.42 +11.43
33 85 Danilochkin Yuri

BLR

+7.70 41 +6.07 32 8 1:52.15 +13.16
34 61 Kiyadarbandsari Mohammad

IRI

+7.94 42 +6.37 33 8 1:52.69 +13.70
35 57 Zampa Andreas

SVK

+6.43 39 +8.77 36 4 1:53.58 +14.59
36 95 Tola Erjon

ALB

+10.28 45 +8.40 35 9 1:57.06 +18.07
37 89 Poettoz Michael

COL

+9.74 44 +9.34 37 7 1:57.46 +18.47
38 94 Hanse Arthur

POR

+10.54 46 +9.69 38 8 1:58.61 +19.62
39 88 Drukarov Andrej

LTU

+11.68 47 +17.11 39 8 2:07.17 +28.18
103 Tahiri Albin

KOS

+13.08 48 Started
98 Timofeev Evgeniy

KGZ

+13.84 49 Next
54 Maes Sam

BEL

+5.18 37 DNF
53 Jasiczek Michal

POL

+3.92 30 DNF
45 Falat Matej

SVK

+4.14 32 DNF
40 Salarich Joaquim

ESP

+4.35 33 DNF
37 Kasper Nolan

USA

+4.72 34 DNF
34 Philp Trevor

CAN

+2.23 25 DNF
27 Yuasa Naoki

JPN

+5.17 36 DNF
4 Kristoffersen Henrik

NOR

47.72 1 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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